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Bolzano

Arrestato 36enne straniero: calci, pugni e bottigliette contro la polizia

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Momenti di forte tensione ieri sera nella zona industriale di Bolzano, dove un cittadino straniero di 36 anni ha aggredito brutalmente gli agenti della Polizia di Stato, intervenuti dopo numerose segnalazioni per comportamenti molesti e aggressivi nei confronti dei passanti.

Intorno alle 21.00, la Sala Operativa della Questura ha inviato una pattuglia della Squadra Volante sul posto. I poliziotti, una volta arrivati, sono stati subito indirizzati dai testimoni verso l’uomo, che si trovava ancora nella zona. Ma alla vista degli agenti, la situazione è precipitata.

L’individuo ha reagito con estrema violenza, prima lanciando una bottiglietta contro gli operatori, poi passando all’aggressione fisica con calci e pugni. Solo dopo una colluttazione prolungata, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e a condurlo in Questura per la sua identificazione.

Ma nemmeno lì l’uomo ha accennato a calmarsi. “Anche negli uffici della Questura ha mantenuto un atteggiamento aggressivo e violento”, si apprende da fonti interne. Due agenti sono rimasti feriti nel corso dell’operazione, riportando lesioni giudicate guaribili in 5 e 7 giorni.

L’arrestato è stato identificato come un cittadino della Sierra Leone di 36 anni, pluripregiudicato, già noto alle forze dell’ordine e destinatario di un Avviso Orale del Questore di Bolzano. L’uomo risulta inoltre essere richiedente protezione internazionale.

Al termine delle procedure di polizia giudiziaria, è stato arrestato per violenza, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

Il caso riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza urbana e della gestione dei richiedenti asilo, soprattutto in aree sensibili come quella industriale di Bolzano.

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