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Bolzano Provincia

Aveva palpeggiato la figlia minorenne dei vicini: 61enne patteggia una condanna a otto mesi

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Sulle sue spalle pendeva già una condanna per violenze in famiglia, alla quale però si aggiunge il fatto d’aver palpeggiato la figlia minorenne dei vicini.

Nonostante tutto, stamattina un 61enne altoatesino davanti al collegio dei giudici, presieduto da Stefan Tappeiner, è comunque riuscito a patteggiare una condanna di otto mesi per violenza sessuale aggravata.

I fatti contestati risalirebbero alle annate 2016 e 2017, ma la procura li ritiene “in continuazione” con quelli perpetrati tra il 2007 e il 2014, appunto, a danno d’alcuni componenti del suo stesso nucleo famigliare.

Cogliendo dai microfoni dell’Ansa la narrazione di un primo episodio contestato, l’uomo aveva invitato nella propria abitazione la giovanissima vittima assieme alle sorelline, figlie dei vicini di casa nonché affittuari, la scusa era voler far vedere, nell’intenzione poi di regalarlo, un letto a castello.

Di lì a poco aveva spento la luce e iniziato a fare loro il solletico, un banale escamotage costruito sul momento per toccare il seno della ragazzina.

Un’altra volta, mascherato dietro ad un’altra scusa, aveva attirato e palpeggiato la stessa, nell’occasione riuscita a chiedere aiuto e divincolarsi. Ancora, in un’altra situazione evidentemente costruita, le aveva chiesto di fare da babysitter ai suoi figli, assicurandole che si sarebbe “divertita”.

Difeso dall’avvocato Nicola Nettis, avrebbe già scontato più di metà della pena, una parte anche in carcere.

Nel frattempo gli è stata concessa una misura cautelare “cosiddetta” alternativa, per la quale è potuto tornare in stato di libertà, quindi riprendendo anche a lavorare.

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