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Bolzano Provincia

Evasione dal carcere di Bolzano: in fuga due detenuti di origine nordafricana

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Due detenuti di origine nordafricana sono riusciti a evadere dal carcere di Bolzano. A darne notizia è stato il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che ha immediatamente richiamato l’attenzione sulle criticità legate alla sicurezza negli istituti penitenziari italiani.

“Adesso è prioritario catturare gli evasi“, denuncia Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria del carcere“.

Capece ha sottolineato come, nonostante i passi avanti fatti dal Governo negli ultimi anni, il problema rimanga serio: «”Abbiamo apprezzato molto, ed apprezziamo, quel che il Governo ha fatto per il Corpo di Polizia Penitenziaria, sia in termini di assunzioni che di modifiche normative a favore dell’operatività dei Baschi Azzurri. Ma i responsabili degli atti di violenza in carcere o di evasioni devono essere assolutamente puniti».

Il leader sindacale ha poi invocato misure severe contro i responsabili di simili episodi: «Se sono detenuti stranieri, devono essere subito espulsi dall’Italia: se invece sono connazionali, devono finire di scontare la pena in un’isola, magari riaprendo Pianosa e l’Asinara. E se invece si trattasse di detenuti con problemi psichiatrici, ebbene si riaprano gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari! ».

Capece ha concluso con un monito: «Chiunque aggredisce un appartenente alle Forze di Polizia nell’esercizio delle sue funzioni istituzioni, aggredisce non solo la persona fisica ma attacca lo Stato. Lo stesso chi devasta le carceri. E la risposta deve essere ferma e tale da impedire gravi fenomeni di emulazione».

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