Connect with us

Bolzano Provincia

Ferrovia al centro del futuro: Alfreider rilancia la mobilità sostenibile

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

Mobilità ferroviaria al centro delle politiche infrastrutturali della Provincia autonoma di Bolzano. È quanto emerso dal primo incontro ufficiale tra l’assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider, e l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), Aldo Isi. Un vertice strategico, che segna un passo deciso verso una mobilità sempre più sostenibile, interconnessa e accessibile.

Focus dell’incontro è stato il progetto della Galleria di Base del Brennero (Bbt), uno dei cantieri più ambiziosi d’Europa in ambito ferroviario, destinato a rivoluzionare i collegamenti transfrontalieri. A settembre si raggiungerà una tappa storica: il primo collegamento tra le gallerie esplorative sul versante italiano e quello austriaco, a circa 1000 metri di profondità. “Sarà un momento storico per il progetto della Galleria di Base del Brennero, per tutto il corridoio Europeo e per tutti coloro che negli ultimi decenni ci hanno creduto”, ha dichiarato Alfreider.

Ma il confronto con Rfi non si è fermato al Brennero. L’assessore ha discusso con Isi anche degli interventi infrastrutturali in corso e in programma sul territorio altoatesino, tra cui l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle stazioni, la variante Val di Riga, il futuro tunnel del Virgolo e i lotti del quadruplicamento della linea tra Fortezza e Verona. Progetti che mirano a potenziare l’accessibilità e ridurre la dipendenza dall’auto privata, con effetti positivi sia sull’ambiente che sulla qualità della vita.

Una novità importante è stata confermata per la città di Bolzano: la Commissione europea ha deciso di cofinanziare con 3,5 milioni di euro la progettazione della nuova stazione ferroviaria del capoluogo. “Un passaggio fondamentale per avviare la prossima fase”, ha commentato Alfreider con soddisfazione, sottolineando come questo contributo rappresenti un riconoscimento europeo alla visione ferroviaria altoatesina.

“La nostra visione della mobilità del futuro dà un ruolo fondamentale alla mobilità ferroviaria”, ha ribadito l’assessore. “Ringrazio l’ingegner Isi e Rete Ferroviaria Italiana per la disponibilità e la proficua collaborazione di questi anni. I cantieri servono ma sono anche impattanti sia sulla viabilità attuale che sulla popolazione e i Comuni coinvolti. Solo con un lavoro condiviso possiamo affrontare con serietà le grandi sfide infrastrutturali dei prossimi anni per una mobilità del futuro”, ha concluso Alfreider.

Un messaggio chiaro: il treno non è solo un mezzo di trasporto, ma il motore di un cambiamento epocale verso un’Alto Adige più verde, connesso e moderno.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti