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Val Pusteria

Incendio nel sottotetto di un maso: vigili del fuoco in azione. Salvata anche la gatta Mimi

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Sono stati momenti d’assoluta paura quelli vissuti a Floronzo, ieri nella tarda mattinata, quando un incendio ha interessato il sottotetto di un maso, richiedendo un importante intervento da parte dei Vigili del fuoco Volontari di San Lorenzo di Sebato coadiuvati dai colleghi di Mantana, Santo Stefano, Brunico, Stegona e Riscone; oltre al personale sanitario e alle autorità.

Andando con ordine nell’esposizione dei fatti, le fiamme si sarebbero sviluppate in maniera talmente insidiosa da rendere necessaria l’apertura del tetto in più punti, per individuare con precisione il focolaio e procedere così ad un’estinzione mirata.

“È stato necessario intervenire in modo deciso per contenere il rogo – spiegano i vigili del fuoco di San Lorenzo di Sebato –. Abbiamo lavorato a lungo, con il supporto di numerose squadre dotate di autorespiratori, per evitare che l’incendio si propagasse ulteriormente all’edificio.”

“Le operazioni di spegnimento si sono rivelate complesse – aggiungono –. Grazie anche dell’ausilio di un’autoscala, siamo riusciti a circoscrivere le fiamme e scongiurare danni maggiori.”

Le operazioni di bonifica sono durate a lungo, per garantire la completa messa in sicurezza dell’area.

Accanto alla cronaca dell’incendio, trova spazio anche una storia a lieto fine. Una di quelle storie il cui potere è stato toccare il cuore di ognuno dei presenti.

Protagonista è la gatta Mimi. Rimasta suo malgrado intrappolata nella zona colpita dalle fiamme, è stata salvata dai volontari e restituita alla sua proprietaria, visibilmente emozionata e ugualmente sollevata.

“Momenti come questi ci riempiono il cuore e ci ricordano perché facciamo questo mestiere: con passione, coraggio e dedizione – la confidenza dei soccorritori –. Un grazie di cuore va a tutte le squadre intervenute per l’eccellente lavoro di squadra.”

La rapidità e l’efficienza dell’intervento hanno permesso di non dover registrare feriti.

Rimangono però i danni materiali al tetto e soprattutto la consapevolezza che, in situazioni critiche come questa, il lavoro congiunto delle squadre d’emergenza talvolta può fare la differenza.

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