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Bolzano Provincia

Kompatscher richiama l’urgenza: “sui senzatetto serve decidere ora, non a novembre”

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Non c’è più tempo da perdere: la questione dei senzatetto a Bolzano va affrontata subito, senza attendere l’arrivo dell’inverno. A dirlo con chiarezza è il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, che si è espresso all’indomani delle dichiarazioni del nuovo sindaco del capoluogo, Claudio Corrarati. Quest’ultimo aveva lanciato l’allarme sull’emergenza freddo del prossimo anno e posto un limite chiaro: Bolzano non può più farsi carico di 850 migranti.

Kompatscher ha ribadito la necessità di agire con prontezza: “Vogliamo capire chi sono le persone senza tetto, da dove vengono, se si trovano qui stabilmente o se, invece, vengono solo perché qui c’è la struttura. Dobbiamo lavorarci adesso e ce lo siamo ripromessi tutti, bisogna capire adesso come fare e decidere, senza aspettare novembre.”

Il presidente altoatesino ha sottolineato la storica disponibilità della Provincia ad aiutare il Comune di Bolzano, riconoscendo che, per dinamiche ormai consolidate, i flussi migratori tendono a convergere sui grandi centri urbani. “Per logiche umane, spesso la migrazione si concentra sulle città più grandi, nel nostro caso il capoluogo. Ma questo avviene in tutto il mondo.”

Tuttavia, Kompatscher ha escluso la possibilità di una distribuzione equa dei migranti su tutto il territorio provinciale, giudicandola irrealizzabile: “Difficilmente, e questo l’abbiamo spiegato mille volte, sarà possibile assegnare a ciascun Comune la sua quota. Abbiamo spinto per portare queste persone anche a Bressanone, Brunico e Merano e ciò è avvenuto, ma si tratta di Comuni che hanno un carattere urbano.”

Il nodo centrale, secondo Kompatscher, riguarda i movimenti dei senzatetto che si spostano in funzione della presenza di strutture d’accoglienza. “Vogliamo ovviare a questo fenomeno anche cercando di individuare le persone, capire chi sono. Se si trovano stabilmente sul territorio e sono senza tetto allora ‘nulla questio’. Se, invece, sono in un’altra zona e vengono solo perché qui c’è la struttura, questo non dovrebbe avvenire, perché ogni regione dovrebbe mettere a disposizione le strutture necessarie.”

Serve quindi una strategia chiara e condivisa, ma soprattutto tempestiva, per evitare di affrontare impreparati l’ennesima emergenza invernale.

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