Connect with us

Bolzano

Oltre duemila in piazza per salvare Valbruna: mobilitazione per il futuro dello stabilimento

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

C’erano tutti, ma proprio tutti ed anche qualcosa in più, gli operai della Valbruna a manifestare per chiedere certezze sul futuro del loro stabilimento.

Una lunga marcia costituita da qualcosa come 2.000 (ed oltre) metalmeccanici, degna (o quasi) degli anni delle grandi contestazioni, ha sfilato dalla zona industriale fino ad arrivare davanti alla sede della Giunta Provinciale, in Piazza Magnago, per schierarsi a difesa di un pezzo di industria storica e dei corrispettivi posti di lavoro.

Questo perché da diverso tempo, il polo siderurgico si trova sotto la ghigliottina della decisione della Provincia di bandire a livello europeo la concessione dell’area.

Accanto agli operai di Bolzano c’erano anche 600 lavoratori arrivati dallo stabilimento di Vicenza, anch’egli preoccupati per le possibili ricadute sull’intero gruppo.

Ritirare il bando europeo e procedere all’assegnazione diretta della Valbruna, è stato il chiaro appello lanciato a gran voce dai sindacati in piazza, nel far riferimento anche al caso della Val d’Aosta.

“Con la Valbruna scomparirebbe un pezzo di Bolzano” hanno ribadito i rappresentanti sindacali, accusando la Provincia di mettere a rischio oltre 500 posti di lavoro e il futuro di “una delle ultime aziende siderurgiche italiane sane ancora a proprietà nazionale.”

Il vicepresidente Marco Galateo, nel dirsi vicino alle preoccupazioni degli operai, ne ha accolti una delegazione in Consiglio. Al proposito, nel corso dell’incontro ha sottolineato il valore strategico dello stabilimento bolzanino per il settore siderurgico italiano nell’interezza.

Con ciò, all’attenzione dei sindacati e a nome della Provincia, ha firmato il parere positivo al piano d’investimenti da 143 milioni di euro presentato da Valbruna a Invitalia, agenzia nazionale per lo sviluppo.

Intanto, dalla piazza è arrivata molto forte la richiesta di un ritorno immediato al tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte. Punto su cui non è intenzione dei sindacati fare passi indietro.

Arriva il primo pomeriggio e con esso, a manifestazione ancora in corso davanti a Palazzo Widmann, la conferenza stampa a cui il presidente della provincia, Arno Kompatscher, è intervenuto chiarendo la posizione della Giunta.

“Non è vero che ci siamo svegliati solo adesso – ha detto – l’assessore segue la questione da un anno e mezzo. Abbiamo fatto tutto il possibile per mantenere Valbruna a Bolzano.”

Il governatore ha fatto pure presente il parere delle avvocature di Provincia e Stato, escludendo la possibilità di un’assegnazione diretta, imponendo la strada del bando pubblico.

Un’altra sottolineatura riferisce che il bando stesso prevede dei criteri premianti per chi garantisce di mantenere attività produttive, la salvaguardia dei posti di lavoro e interventi ambientali.

In tema d’ipotesi di ricorrere alla Golden Power, strumento a tutela degli asset strategici italiani da acquisizioni estere, Kompatscher ha precisato che si tratta di una prerogativa del Governo centrale e potrà, eventualmente, essere valutata solamente alla chiusura del bando.

Dunque è chiarissimo come la protesta sia destinata a proseguire anche nei prossimi giorni.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti