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Bolzano Provincia

Passo Gardena trasformato in pista da corsa (VIDEO): sanzionato un 27enne per manovre da brivido con la sua BMW

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Sfrecciava tra i tornanti del Passo Gardena come in un circuito, eseguendo pericolose manovre di drifting e sorpassi contromano in curva. Una condotta folle e irresponsabile che non è sfuggita ai Carabinieri di Brunico, impegnati in una serie di controlli serrati sui passi montani dell’Alto Adige. Il conducente, un 27enne residente a Ortisei, è stato identificato grazie all’analisi di filmati ripresi il 15 maggio scorso e successivamente fermato dalla pattuglia della Stazione di Corvara in Badia. “Guidava come se fosse su una pista, in piena violazione delle norme di sicurezza stradale”, hanno riferito i militari. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente e una sanzione per violazione dell’articolo 143 del Codice della Strada.

L’episodio si inserisce in un contesto sempre più preoccupante per residenti, turisti e operatori turistici dell’Alta Badia, che da tempo denunciano una situazione divenuta “insostenibile”. Le strade dolomitiche, un tempo sinonimo di tranquillità e bellezza paesaggistica, sembrano aver assunto le sembianze di un autodromo: moto e auto sportive sfrecciano a velocità elevate, ignorando ogni regola e generando un inquinamento acustico intollerabile. Una vera e propria forma di aggressione a un territorio fragile e prezioso.

I numeri dei controlli parlano chiaro: 70 veicoli fermati, di cui 40 motocicli, 19 contravvenzioni elevate, 3 patenti ritirate e 47 punti decurtati complessivamente. Le violazioni accertate spaziano dalla mancanza di assicurazione ai sorpassi azzardati, dalla guida a velocità eccessiva alla circolazione con veicoli non revisionati. Un lavoro minuzioso e costante, portato avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bolzano con il supporto delle pattuglie motociclistiche di Corvara, sotto il coordinamento del Commissario del Governo.

L’Arma continuerà a presidiare con determinazione i passi montani altoatesini, soprattutto nei mesi estivi, quando il traffico aumenta e con esso il rischio di condotte pericolose. L’obiettivo è chiaro: “tutelare la sicurezza di tutti gli utenti della strada e difendere il patrimonio naturale dell’Alta Badia da chi lo mette in pericolo con comportamenti irresponsabili.”

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