Sport
Sinner, il trionfo che riscrive la storia: «Non sono ancora al mio meglio»
Jannik Sinner ha conquistato Wimbledon, primo italiano nella storia a riuscirci, ma non si sente ancora arrivato. La sua affermazione, più che un traguardo, è una tappa in un percorso che promette ancora scintille. «Non credo di essere ancora arrivato al mio meglio. Ho 23 anni, spero di poter continuare a migliorare», ha dichiarato con quella lucidità che lo distingue, dentro e fuori dal campo. E proprio nella sconfitta di Parigi, subita da Carlos Alcaraz al Roland Garros, Sinner ha trovato la scintilla per rinascere: «Non è stato facile accettare quella partita. Ma alla fine ho capito che era meglio perdere così, dopo essere stato avanti di due set, che racimolare solo due game. E poi parliamo sempre di tennis».
Da quella delusione è nato qualcosa di più grande. «Nelle settimane successive mi sono allenato con molta intensità, sentivo di poter giocare molto bene. Dopo il Roland Garros mi sono detto che non era il momento di buttarmi giù», ha raccontato. Il confronto con Alcaraz? «È uno stimolo in più. È importante avere avversari come lui, che ti spingono ad allenarti e non mollare mai».
A celebrarlo ci ha pensato anche Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana tennis e padel dal 2001, che ha voluto sottolineare non solo la portata storica del successo, ma anche il valore umano del ragazzo di San Candido: «Jannik prima di essere un campione è un grande uomo, un esempio anche fuori dal campo. È una persona straordinaria, una delle più intelligenti che io abbia mai conosciuto. Ha avuto la fortuna di una famiglia che lo ha cresciuto con valori».
Il trionfo di Sinner è la punta dell’iceberg di un movimento che oggi fa invidia al mondo. «Abbiamo una corazzata. Paolini ha vinto a Roma, Musetti è numero 7 del mondo, Cobolli entra nei primi 20, Berrettini sta tornando, Sonego fa bene negli Slam. Abbiamo 8-10 giocatori che il mondo ci invidia», ha detto con orgoglio Binaghi.
Ripensando alla finale contro Alcaraz, il presidente non ha mai temuto il peggio: «Paura non direi, mai fino in fondo. Dopo il primo set, quando Jannik ha ripreso a servire bene, lo ha tenuto a distanza». E a chi gli ricorda l’incubo di Parigi, risponde: «Per fortuna nel game del 5-3 del quarto set, Alcaraz ha vinto senza problemi, così abbiamo potuto servire per il match senza brutti ricordi. Ma se a Parigi quei tre punti non fossero andati male, oggi avremmo uno Slam in più».
Per Binaghi, questa è la vittoria che chiude un ciclo lungo 25 anni. «Eravamo il brutto anatroccolo del tennis mondiale. Ora siamo i più forti, soprattutto nel maschile. È l’epilogo di una ristrutturazione che non è stata solo frutto di coraggio, ma anche di idee e sacrifici». E avverte: «C’è chi vorrebbe farci tornare poveri, ma faremo di tutto per andare avanti. Il tennis è passato da sport di nicchia a sport di massa, è un valore aggiunto per il Paese».
Sull’ambizioso progetto di Roma quinto Slam, Binaghi predica cautela: «Bisogna capire chi sono gli amici della crescita del tennis italiano e chi i nemici. Se sarà necessario ridimensionare i nostri obiettivi, lo valuteremo. Ma intanto godiamoci questa immensa vittoria».
Il momento più emozionante? Quando ha potuto abbracciare Sinner dopo il match: «Gli ho detto solo: bravo, che altro dovevo dirgli? Era orgoglioso e molto felice. Credo abbia tutto per fare il Grande Slam nei prossimi anni. Una volta c’erano Djokovic e Nadal, ora c’è Jannik Sinner».
La sua immagine è stata proiettata sulla Mole Antonelliana, un tributo che profuma già di leggenda. E in vista delle Atp Finals di Torino, il clima si fa incandescente: «Sarà un evento ancora più leggendario, soprattutto se ci arriveranno in due. Intanto festeggiamo questa favola, la favola di Jannik»
-
Eventi5 giorni faPane, strudel, zucca e cucina gourmet saranno i protagonisti di alcuni appuntamenti del fine settimana
-
Val Pusteria2 settimane faDroga in riva al lago: denunciati tre lavoratori stagionali
-
Valle Isarco2 settimane faTruffa sulle tessere carburante: sequestrati più di 41mila euro in un distributore
-
Bolzano2 settimane faIn sella a una bici con novanta panetti di hashish: arrestato un giovane pusher
-
Bolzano2 settimane faSerie A2 del Basket Club Bolzano ricevuta in Comune
-
Bolzano1 settimana faFalsi finanzieri al telefono: segnalata una nuova truffa
-
Oltradige e Bassa Atesina6 giorni faDisturbano sul treno, poi rubano una bottiglia in un locale: due denunciati
-
Bolzano1 settimana faDroga nascosta nella boscaglia ai Prati del Talvera: sequestrato mezzo chilo di hashish
-
Bolzano1 settimana faPersona, diritto e Costituzione: a Bolzano il confronto nel nome di Rosmini
-
Sport1 settimana faSprint vincente alla Giornata in Rosa di Bolzano per Giorgia Guidolin e la trentina Camilla Tezzele
-
Sport1 settimana faXX Memorial Paola Mazzali: Galli Valdarno vince, BCB al secondo posto
-
Sport7 giorni faLa Giornata in Rosa di Bolzano ha incoronato le campionesse altoatesine della corsa su strada
