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Valle Isarco

Tenta di attirare una bambina con dolci e gelati: ai domiciliari un corriere

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Ha tentato di adescare una bambina promettendole dolci e gelati. Però non si è reso conto che da quell’episodio, avvenuto lo scorso gennaio a Campo di Trens, sono partite le indagini che nelle scorse lo hanno portato agli arresti domiciliari (quel cittadino straniero domiciliato in zona) perché gravemente indiziato anche di atti osceni davanti a due ragazze minorenni.

L’indagine, coordinata dall’Autorità Giudiziaria di Trento, ha preso il via dalla denuncia della madre della bimba residente in paese. Stava tornando a casa da scuola a piedi lungo la solita strada, quando, d’un tratto, è stata avvicinata da un uomo alla guida di un furgone bianco senza insegne.

“Dopo averle rivolto la parola dapprima in italiano e poi in lingua tedesca, offrendole dolci e gelati, l’uomo ha tentato di afferrarla per un braccio. La piccola però è riuscita a divincolarsi e fuggire, trovando riparo in un vicino boschetto prima di rincasare in evidente stato di shock” spiegano i Carabinieri impegnati nelle indagini, nel riferire d’aver subito intensificato i controlli sul territorio, raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile ad identificare l’autore.

“Nel corso degli accertamenti è emerso un ulteriore episodio verificatosi nei giorni precedenti nei pressi della frazione di Stilves, dove due ragazze minorenni avevano riferito di essere state avvicinate da un uomo che aveva mostrato loro i propri organi genitali – la sottolineatura –. Le descrizioni fornite dalle giovani sono risultate perfettamente compatibili con quelle della bambina e della madre.”

A questo punto, gli agenti rammentano che le ricerche si sono spostate su un corriere che effettuava abitualmente consegne nella zona dell’Alta Val d’Isarco. “Il controllo del veicolo e gli approfondimenti attraverso le banche dati, hanno consentito di identificare quell’uomo, già segnalato in passato per comportamenti simili.”

“Si tratta di un episodio particolarmente grave perché ha coinvolto giovani vittime e ha suscitato forte allarme nella comunità” l’appello lanciato dai Carabinieri, invitando chiunque sia stato vittima o testimone di episodi simili a farsi avanti e, senza alcun timore, denunciare.

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