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Bolzano Provincia

Traffico al Brennero oltre i limiti: le associazioni alpine chiedono lo stop agli ampliamenti stradali

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Parlando di traffico transalpino la misura rischia di strabordare. Le associazioni Heimatpflegeverband Südtirol, Tiroler Heimatpflege e Circolo M. Gaismayr lo hanno rimarcato molto chiaramente nell’incontro annuale, organizzato per discutere delle criticità che stanno colpendo duramente Tirolo, Alto Adige e Trentino.

Basti pensare che si sta parlando di oltre la metà dell’intero flusso che attraversa le alpi.

A questo proposito, le tre organizzazioni, impegnate nella tutela del patrimonio culturale e ambientale, hanno espresso una forte preoccupazione per l’impatto crescente sulla qualità della vita delle popolazioni locali, sull’ambiente e sulle infrastrutture, chiedendo un intervento politico urgente.

Guardando al lato pratico dei fatti, in una risoluzione congiunta, i partecipanti hanno domandato la sospensione dei progetti di potenziamento stradale lungo il corridoio del Brennero, dalla “terza corsia dinamica” al collegamento Valdastico Nord, ritenuti interventi destinati ad aumentare ulteriormente il traffico senza risolvere i nodi critici già esistenti.

La denuncia delle associazioni ha inoltre puntato il dito nei confronti della mancanza di un trasporto ferroviario regionale efficiente. In questo senso, quelle tratte come la Bassa Atesina e la Valsugana continuano a soffrire i disservizi, la manutenzione insufficiente e quindi i ritardi cronici.

L’assemblea ha trovato la propria con un appello rivolto a tutte le regioni alpine: “La protezione dell’ambiente alpino richiede un impegno condiviso a livello europeo, con l’obiettivo di ridurre il traffico e tutelare i diritti delle comunità locali.”

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