Connect with us

Bolzano Provincia

Tragedia in quota: base jumper precipita e muore in Alto Adige

Pubblicato

-

Immagini di repertorio
Condividi questo articolo

 

Un volo che doveva essere adrenalina pura si è trasformato in tragedia. Un base jumper cinese di 25 anni ha perso la vita dopo essersi lanciato dal Piz da Lech, vetta spettacolare sopra Colfosco, in Alta Badia, Alto Adige. Il giovane, parte di un gruppo internazionale di appassionati di questa disciplina estrema, era il secondo a lanciarsi nella sequenza prevista. Il primo jumper aveva raggiunto il suolo senza complicazioni, ma qualcosa è andato storto nel secondo volo.

“Chi lo ha visto partire, non ha notato particolari problemi”, raccontano i presenti, ma il ragazzo non è mai arrivato alla zona d’atterraggio. È scattato subito l’allarme. Gli uomini del Soccorso alpino dell’Alta Badia, intervenuti con l’elicottero, hanno individuato il corpo senza vita in un canalone, a valle del punto di lancio. Il recupero è stato complesso: i soccorritori hanno dovuto assicurare 120 metri di corda all’elicottero per calarsi fino al corpo.

Sulla dinamica della tragedia indaga la Guardia di Finanza, che ha effettuato i rilievi di rito. L’incidente riaccende la luce sui rischi del base jumping, sport spettacolare ma pericolosissimo. Non è la prima volta che il Piz da Lech si trasforma in teatro di una tragedia: l’8 agosto dello scorso anno, il 36enne bresciano Raian Kamel aveva perso la vita nello stesso punto, sempre dopo un lancio.

Una coincidenza drammatica che interroga ancora una volta sulla sicurezza di questi voli estremi tra le cime dolomitiche.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti