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Val Pusteria

Truffa dell’affitto a Brunico: caparra da 1.000 euro per un appartamento inesistente

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Una giovane residente a Brunico è rimasta vittima di un raggiro online dopo aver versato circa 1.000 euro come caparra per un appartamento pubblicizzato su Airbnb che, in realtà, non esisteva. L’annuncio, intestato a un presunto cittadino danese, ha convinto la vittima a procedere con un pagamento anticipato attraverso una presunta transazione riferita alla piattaforma.

I Carabinieri di Brunico hanno avviato gli accertamenti a seguito della denuncia presentata dalla persona truffata: grazie a verifiche bancarie e investigative sono risaliti all’intestatario del conto corrente sul quale erano confluiti i soldi.

Le indagini hanno portato alla denuncia per truffa di un 24enne, già noto alle forze dell’ordine, e al sequestro del conto corrente utilizzato per ricevere la caparra. L’operazione mette in luce come l’uso di annunci fasulli su piattaforme di affitto online possa creare danni economici rilevanti a chi cerca un alloggio, soprattutto nei periodi di alta domanda.

Secondo le ricostruzioni, l’offerta era pubblicata con riferimenti riconducibili a un profilo estero per aumentare la credibilità dell’annuncio; la vittima, convinta della buona fede dell’inserzionista, ha seguito le istruzioni per il pagamento senza accertarsi della reale disponibilità dell’immobile.

La vicenda è un monito sulla crescita delle truffe legate agli affitti online, praticate anche attraverso siti e app come Airbnb e Booking: è fondamentale non effettuare pagamenti anticipati al di fuori dei sistemi di pagamento ufficiali della piattaforma e verificare sempre l’affidabilità dell’annuncio e del locatore.

Per ridurre il rischio di raggiri gli inquirenti e gli operatori del settore raccomandano comportamenti concreti: controllare le recensioni e la cronologia del profilo dell’host, comunicare esclusivamente attraverso la piattaforma, richiedere ulteriori foto o documenti che dimostrino la disponibilità dell’immobile, preferire i pagamenti tramite gli strumenti ufficiali del sito e diffidare di richieste di bonifici o trasferimenti su conti privati.

Chi sospetta di essere stato truffato dovrebbe conservare tutte le comunicazioni e le ricevute di pagamento e rivolgersi tempestivamente alle forze dell’ordine per la denuncia. Segnalazioni tempestive facilitano le indagini e l’eventuale recupero delle somme tramite l’individuazione dei conti utilizzati dai truffatori.

La vicenda di Brunico sottolinea la necessità di un’attenzione costante quando si cerca un alloggio online: la tecnologia ha ampliato le opportunità ma anche le tecniche di raggiro, rendendo essenziale un approccio prudente e informato da parte di chiunque affitti o cerchi una casa tramite internet.

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