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Battaglia per mamma Sarah e Lisa Marie, FdI: “Non venga tolto loro il tagliando disabili”

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Lisa Marie ha sette anni, è alta 90 cm a causa della acondroplasia, patologia genetica di cui è affetta e da sola non riesce nemmeno ad aprire le porte.

E’ così dalla nascita, ma qualche settimana fa, sua mamma Sarah riceve la lettera della Commissione sanitaria che chiede una revisione della 104. In altre parole chiedono di visitare collegialmente la piccola per valutare la persistenza  o meno della condizione di disabilità.

Mamma Sarah fa preparare le carte dal pediatra che segue la “piccola” e si presenta alla visita.

Dopo qualche giorno riceve l’esito: effettivamente Lisa Marie non cresce, è confermato l’handicap fisico che dà diritto ad usufruire della legge 104, ma rispetto a due anni prima hanno tolto le “impedite o ridotte capacità motorie”.

Questo significa, come primo impatto, che probabilmente non avrà più diritto al tagliando invalidi per il parcheggio.

Ma per la libertà di Lisa Marie l’auto è fondamentale per vivere, perché ha una resistenza limitata alla camminata e, pesando quasi venti chili, non può essere tenuta in braccio dai genitori senza conseguenze anche per loro.

Di passeggino, a sette anni, non se ne parla nemmeno, se non si vuole mortificare la bambina. Quindi che si fa?

Mamma Sarah presenta ricorso contro il verbale di visita e in una interrogazione comunale il consigliere Marco Galateo chiede a sindaco e giunta di valutare di lasciare il tagliando già in possesso a mamma Sarah, almeno fino a che non sarà terminato l’iter del ricorso stesso, garantendo l’uso totale del mezzo privato come è stato fino ad ora.

Una azione analoga in consiglio provinciale è annunciata dal consigliere Alessandro Urzì di Fratelli d’Italia.

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