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Carmina Burana straordinario tour grazie a Euritmus
Con un successo senza precedenti alle Feste Vigiliane di Trento, stasera 26 giugno a Laives e domani sera sabato 27 giugno a Fondo, Val di Non.
Sicuramente il titolo potrebbe non ricordarvi esattamente cos’è Carmina Burana di Carl Orff, opera corale e scenica degli anni ’30 del novecento. Ma già dalle prime note sicuramente la memoria vi riporterà a scene di lotta, periodi medievali se non selvaggi, visceralmente emozionante.
Un ‘opera epica in latino e tedesco medievali da ascoltare con l’istinto, perché ciò colpiscono sono le sonorità degli oltre 100 elementi dell’orchestra che stasera a Laives, in Piazza Municipio, e domani sera a Fondo, al Palanaunia, ci faranno rivivere, alle ore 21.00. Esecuzione a cura della compagnia di punta del Trentino AA, l’Orchestra Sinfonica delle Alpi.
Grazie all’orchestra dell’Associazione Euritmus scopriamo che questa associazione è fra le più grandi e indipendenti associazione che si occupano di musica classica, opera del Trentino Alto Adige. Un percorso che sta crescendo verso la riedizione di opere non così conosciute, ma non per questo da dimenticare.
I Carmina Burana di Carl Orff sono tra le pagine musicali più potenti, famose e riconoscibili della storia.
Basti ricordare che, dalla sua prima assoluta a Francoforte l’8 giugno 1937, la cantata di Carl Orff è diventata uno dei pezzi di musica classica più replicati in assoluto della storia della musica.
Presente in tanti film o scene importanti e coinvolgenti. Non un’opera lirica tradizionale, come le famose di Verdi o Rossini che narrano una storia con tama e libretto, bensì una cantata scenica basata su testi medievali il cui compito è coinvolgere, travolgere e scatenare l’empatia che è in noi. Diciamo un pezzo provocatorio per i nostri sensi.
L’effetto “colossal” sul palco lascia davvero basiti: Orff propone nell’originale un’orchestra enorme, due cori completi, uno grande e uno di voci bianche. Però 24 sono gli strumenti a percussione con un effetto davvero coinvolgente e travolgente.
Segue il brano Olim lacus colueram, in cui un tenore canta con un registro acutissimo meglio conosciuto come falsetto, impersonando un cigno che viene cucinato allo spiedo, da cui il controtenore “arrostito”.
A seguire Ritmo primitivo in cui la melodia è semplice e ripetitiva, ma il ritmo è ossessivo e travolgente. È pensato per colpire lo spettatore a livello fisico ed emotivo. Sicuramente il più conosciuto dell’opera.
Potete forse mancare a questo evento a due passi da casa?
A cura di Luigi Carnevali
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