Bolzano
Areale di Bolzano, presto online l’avviso per il Market test
La società ARBO – Areale Bolzano Spa pubblicherà nelle prossime ore sul proprio sito web l’avviso di indizione di un Market test e Roadshow per la riqualificazione urbanistica di un’ampia area di Bolzano a nord-est del centro storico fra l’attuale stazione ferroviaria e il quartiere dei Piani.
L’avviso sarà pubblicato anche sui siti dei due soci di ARBO, ossia la Provincia e il Comune di Bolzano fino al prossimo 17 gennaio 2020.
Entro quella data i soggetti economici in possesso dei requisiti necessari avranno tempo per presentare una manifestazione di interesse a realizzare le opere previste dal Programma unitario di valorizzazione territoriale (PUVaT) sull’area che si estende su complessivi 48 ettari di superficie.
Il giorno del Market test è fissato per il prossimo 24 gennaio, quando la Provincia – promotrice dell’iniziativa – svolgerà una presentazione pubblica del progetto.
Via ai lavori entro il 2022
Le tempistiche prevedono la pubblicazione della gara entro la primavera del 2020, cui seguirà entro la prima metà del 2021 l’aggiudicazione della gara. La privatizzazione della società e il via ai lavori si stima possano avvenire entro la prima metà del 2022, con una durata stimata dell’intervento prevista in una decina di anni.
La realizzazione del PUVaT trasformerà completamente non solo la città di Bolzano ma anche la sua mobilità, grazie allo spostamento dei binari della ferrovia a ridosso del Virgolo e la realizzazione di un centro intermodale con la nuova stazione delle autocorriere interrata nella zona dell’attuale stazione ferroviaria.
Sull’areale sorgeranno fino a 1.800 nuove abitazioni
Il progetto prevede una volumetria di 1,2 milioni di metri cubi di edifici da realizzarsi in parte su aree che si renderanno disponibili una volta liberato il sedime ferroviario da binari non più utilizzati, per una spesa presunta sui 1,4 miliardi di euro.
Le volumetrie saranno destinare all’edilizia abitativa (fra il 26 e il 45% della cubatura totale) fino a un massimo di 1.800 abitazioni. Le restanti volumetrie saranno destinate ad attività di servizi pubblici, industria, commercio e settore terziario e amministrativo ma anche a servizi per la mobilità, atelier d’arte e strutture turistiche.
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