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Sinner show a Parigi: Lehecka annientato, ora sfida Rublev agli ottavi

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foto ANSA
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È uno tsunami tennistico quello che Jannik Sinner ha scatenato sul campo del Roland Garros. Un dominio totale, feroce, senza appello, che ha lasciato il povero Jiri Lehecka, numero 34 del mondo, in balia dell’uragano azzurro. Il punteggio parla da solo: 6-0 6-1 6-2 in un’ora e 34 minuti. Una prestazione spaventosa, che vale l’accesso agli ottavi di finale del torneo parigino, dove ad attenderlo ci sarà il russo Andrey Rublev, qualificato senza giocare per il ritiro dell’infortunato Arthur Fils.

Per Sinner si tratta della seconda vittoria più rapida in carriera in uno Slam – il record resta l’ora e mezza contro Cerundolo a Wimbledon 2023 – ma stavolta il contesto è ben più significativo: siamo al terzo turno del Roland Garros e dall’altra parte della rete c’era un giocatore solido, già arrivato al numero 22 del ranking ATP. Nessuna opposizione reale però da parte del ceco, che conosce bene Jannik per essersi allenato con lui recentemente a Roma. Ma “contro un Sinner così non si gioca”, avrebbe potuto dire chiunque lo abbia visto oggi in campo: chirurgico, potente, rapidissimo, con una varietà di colpi da numero 1 al mondo.

Il match è stato un monologo, con numeri che raccontano meglio di qualsiasi aggettivo quanto devastante sia stato l’azzurro: 91 punti vinti contro i 45 dell’avversario, solo 9 persi al servizio, 31 vincenti e appena 9 errori non forzati. La condizione fisica, dopo i problemi influenzali dei giorni scorsi, è apparsa straripante. Sinner ha centrato la sua 71ª vittoria nei tornei dello Slam, eguagliando Fabio Fognini come italiano più vincente nei Majors.

Quella di domenica sarà la sedicesima presenza agli ottavi di finale di uno Slam per Sinner, la quindicesima negli ultimi sedici Major. Ma soprattutto, è l’unico giocatore capace di arrivare tra i migliori sedici in ciascuno degli ultimi otto Slam disputati. “La continuità è la chiave per stare lassù”, aveva detto di recente. E i fatti gli stanno dando ragione.

Ora il prossimo ostacolo si chiama Rublev, un cliente ben più scomodo, anche se Sinner potrà contare su una striscia impressionante: dal Masters 1000 di Cincinnati 2023 – quando perse contro Lajovic nel giorno del suo 22° compleanno – ha collezionato 64 vittorie e nessuna sconfitta contro giocatori fuori dalla Top 20. Da Cincinnati 2024, dove fu eliminato proprio da Rublev, il suo bilancio è di 43 vittorie e solo due sconfitte, entrambe contro Alcaraz, a Pechino e a Roma.

Il messaggio è chiaro: Sinner non solo c’è, ma fa paura.

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