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Merano

Blitz interforze a Merano: arrestato pregiudicato maliano con coltello e droga

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Weekend ad alta tensione a Merano, dove una maxi operazione interforze ha portato all’arresto di un cittadino maliano pluripregiudicato. Le forze dell’ordine hanno effettuato controlli straordinari sul territorio, concentrandosi in particolare nella zona della stazione ferroviaria e nel centro storico della città del Passirio. L’operazione è stata disposta dal Questore di Bolzano, Giuseppe Ferrari, con un’Ordinanza concordata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

In campo una task force di circa dieci agenti tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza — con supporto di unità cinofile — Polizia Municipale di Merano e militari dell’operazione “Strade Sicure”. La presenza massiccia ha permesso di identificare 58 persone e di controllare quattro esercizi pubblici tra bar e ristoranti.

Durante i controlli nei pressi della stazione, è stato fermato un cittadino nigeriano che ha mostrato subito segni di nervosismo. Gli agenti, insospettiti dal suo atteggiamento, hanno rinvenuto un involucro contenente eroina nascosto nei pantaloni. Per lui è scattata la segnalazione amministrativa per detenzione di stupefacenti.

Ma è stato il secondo intervento a far emergere una situazione ben più grave. Poco dopo, sempre nella stessa area, è stato controllato un 28enne maliano, D.O., con numerosi precedenti penali. L’uomo, anche lui visibilmente insofferente, è stato accompagnato in Commissariato per ulteriori verifiche. La perquisizione personale ha portato alla luce un coltello con lama di 13 centimetri nascosto nei pantaloni e oltre mezzo etto di droga.

“Il soggetto è stato denunciato in stato di libertà per porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere,” si legge nella nota ufficiale. “Ma a carico dell’uomo era già stato emesso un provvedimento restrittivo dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano.”

D.O. era stato condannato in via definitiva per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti. Dopo le formalità di rito e il fotosegnalamento, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Bolzano, dove sconterà una pena di quasi due anni di reclusione.

L’operazione conferma l’attenzione delle autorità verso le aree più sensibili della città e la volontà di garantire sicurezza e legalità attraverso una presenza coordinata e capillare delle forze dell’ordine.

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