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Laives e CNA, alleanza per il futuro: più spazi, appalti su misura e sviluppo urbanistico condiviso

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da sinistra il sindaco Giovanni Seppi, il presidente di CNA Cristiano Cantisani, la vicesindaca Debora Pasquazzo, Felice Espro e Gianni Sarti
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Un’intesa chiara, concreta e orientata al futuro. CNA Alto Adige Südtirol e l’amministrazione comunale di Laives hanno gettato le basi per un dialogo permanente sulle strategie da adottare a sostegno del tessuto imprenditoriale locale. L’incontro, definito da entrambe le parti “franco e pragmatico”, ha visto protagonisti il presidente di CNA Alto Adige Cristiano Cantisani, accompagnato dal vicedirettore Felice Espro e dal referente per l’urbanistica Gianni Sarti, e l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Giovanni Seppi e dalla vicesindaca Debora Pasquazzo, con delega alle attività economiche.

Tra le priorità emerse, la creazione di un tavolo di confronto permanente con il mondo economico, per garantire un flusso costante di informazioni e una progettualità condivisa. Un meccanismo che, nelle intenzioni, dovrebbe rendere più tempestive ed efficaci le risposte alle esigenze delle imprese.

Tra i temi centrali, la necessità di appalti pubblici calibrati sulle piccole imprese, che spesso faticano ad accedere alle opportunità offerte dal portale Bandi Alto Adige. CNA ha sollecitato una maggiore sensibilizzazione e accompagnamento in tal senso, trovando piena condivisione da parte del Comune. Altrettanto condivisa è la proposta di una manutenzione programmata degli edifici pubblici, che favorisca i lavori “a chilometro zero”, con vantaggi in termini di qualità e rapidità di esecuzione.

Ma è sulla questione degli spazi produttivi e abitativi che si gioca una partita decisiva. Laives, come molte città dell’Alto Adige, ha fame di nuove aree per aziende e alloggi per lavoratori, una necessità che richiede un ripensamento delle strategie urbanistiche locali. CNA ha proposto un approccio integrato, in sinergia con la Provincia, per la creazione di nuove aree produttive comunali che possano ospitare anche soluzioni abitative temporanee.

“Laives può diventare un laboratorio sperimentale per soluzioni urbanistiche innovative e forme di investimento alternative”, ha affermato il presidente Cantisani, sottolineando l’esigenza di un cambio di paradigma rispetto ai modelli dei piccoli centri, spesso inadatti a realtà urbane più complesse. Una visione che punta a modificare la legge urbanistica provinciale, rendendola più aderente alle esigenze del fondovalle, dove le dinamiche economiche sono profondamente diverse da quelle delle zone collinari e montane.

Non sono mancate le preoccupazioni legate alla mobilità, in particolare in vista delle grandi opere infrastrutturali previste in via Einstein, al confine tra Laives e Bolzano. La raggiungibilità del territorio è un tema cruciale. Il sindaco Seppi ha rassicurato i presenti, spiegando che “almeno verbalmente sono arrivate garanzie sulla chiusura molto limitata della galleria tra Laives e Bolzano”. Intanto, è già in corso un significativo investimento sul sistema semaforico cittadino, per assicurare l’“onda verde” e una maggiore scorrevolezza del traffico tra San Giacomo e Bolzano.

Un incontro che segna l’inizio di una collaborazione strutturata, con l’obiettivo di rendere Laives un modello di sviluppo economico e urbanistico sostenibile, al passo con le sfide del presente.

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