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Innsbruck, aperto il secondo processo a René Benko: possibile sentenza già in giornata

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Questa mattina nella città di Innsbruck sono state riaperte le porte del tribunale per il secondo processo ai danni dell’ex magnate immobiliare austriaco Renè Benko, travolto dal crac miliardario del gruppo Signa. Avviata alle prime ore del mattino, l’udienza potrebbe concludersi con una sentenza già in giornata, attenendosi a quanto si apprende da fonti giudiziarie.

Intanto è opportuno far presente che il 48enne è accusato, assieme alla moglie, d’aver sottratto alla massa fallimentare 120.000 euro in contanti e preziosi, tra orologi e gioielli, per un valore stimato in altri 250.000 euro. Denaro e beni sarebbero stati nascosti in una cassaforte collocata nell’abitazione d’alcuni parenti.

La coppia, attualmente in aula, rischia una condanna fino a dieci anni di reclusione.

Un tempo celebrato come uno degli imprenditori più influenti d’Austria, con un patrimonio stimato dalla stampa in circa 5 miliardi di euro, Benko si trova da quasi undici mesi in custodia cautelare. Dapprima a Vienna e nelle scorse settimane trasferito nel carcere di Innsbruck.

Il procedimento attualmente in atto segue la condanna inflitta lo scorso ottobre dalla Corte d’Assise di Innsbruck (qui link), che aveva riconosciuto Benko colpevole di bancarotta fraudolenta per una donazione di 300.000 euro alla madre.

In quell’occasione il tribunale aveva invece assolto l’ex tycoon dall’accusa d’aver sottratto ulteriori 360.000 euro tramite affitti legati a una villa situata nel capoluogo tirolese.

Adesso l’attenzione rimane puntata su questa nuova udienza, che potrebbe segnare un ulteriore importante capitolo giudiziario nella parabola discendente nei confronti di Benko.

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