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Salisburgo rovina la festa: il Bolzano lotta ma cede 4-3 all’esordio

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La ICE Hockey League comincia in salita per l’HCB Alto Adige Alperia, che davanti ai 3.000 spettatori della Sparkasse Arena non riesce a strappare nemmeno un punto ai campioni in carica dell’EC Red Bull Salzburg. I Foxes partono bene, chiudendo in vantaggio il primo periodo, ma subiscono un blackout nel secondo che si rivela fatale. Il tentativo di rimonta nel terzo tempo non basta: finisce 4 a 3 per gli ospiti.

Coach Kleinendorst può finalmente contare sul rientro di McClure, che completa così il lineup a disposizione, mentre Miglioranzi resta fuori per turnover. Ma è il Salisburgo a partire con più convinzione: nei primi nove minuti schiaccia il Bolzano nella propria zona, benché senza trovare la via del gol. I biancorossi reggono l’assalto e colpiscono alla prima vera occasione, sfruttando una superiorità numerica: “Il tiro dalla blu di Gildon viene deviato in fondo al sacco dalla stecca di Cole Schneider”, ed è 1-0.

Il vantaggio galvanizza gli altoatesini, pericolosi subito dopo con Frigo e Pollock. Ma i Red Bulls non si lasciano intimidire: Hörl spreca clamorosamente il pareggio su un errore difensivo del Bolzano, mentre Kraus e Michael Raffl mettono alla prova un attento Harvey. Tolvanen risponde dall’altra parte, salvando su McClure e Gersich.

Il secondo tempo si apre con un Salisburgo determinato. Al 21:20 Thaler spara, Harvey non trattiene e “St. Denis insacca in tuffo” per l’1-1. Passano poco più di tre minuti e gli ospiti raddoppiano: “Raffl e Thaler dialogano alla perfezione, quest’ultimo insacca il 2-1”. Al 28:26 arriva anche il terzo colpo, firmato da una delle sorprese della serata: il classe 2006 Adrian Gesson, che brucia la difesa sulla sinistra e infila Harvey tra i gambali. Il Bolzano è frastornato, tenta una reazione in powerplay ma non punge.

La scossa arriva in inferiorità numerica: Frigo scappa in contropiede e inventa un tiro che si insacca sotto l’incrocio, riportando entusiasmo tra i padroni di casa. Il finale di tempo è un susseguirsi di emozioni: Pollock sfiora il pari, Gersich chiude la frazione con un’occasione ghiotta, mentre ai Red Bulls viene annullato un gol per ostruzione su Harvey.

Nel terzo periodo il Bolzano parte con un powerplay ma non riesce a creare occasioni nitide. La musica cambia quando è il Salisburgo ad avere l’uomo in più: al 48:02 arriva il colpo che spezza l’equilibrio. “St. Denis trova il sette alto su assist di Corcoran”, firmando la sua doppietta personale e portando il punteggio sul 4-2.

I Red Bulls controllano il ritmo, mentre i biancorossi faticano a mantenere lucidità. Pollock ha una grande chance a tu per tu con Tolvanen, ma spreca. Il finale, però, è da brividi. Al 55:14, in powerplay, “il tiro di Barberio viene deviato da un difensore, il disco si impenna e finisce in rete”, regalando il 3-4 e riaccendendo le speranze. Bolzano ci prova fino all’ultimo, ma né Pollock né Samuelsson riescono a trovare il guizzo decisivo.

I campioni in carica portano a casa la vittoria, mentre il Bolzano resta con l’amaro in bocca e la consapevolezza di non essere lontano dal livello richiesto. Domenica turno di riposo, poi doppio impegno in trasferta contro i Pioneers Vorarlberg e il Klagenfurt.

 

HCB Alto Adige Alperia – EC Red Bull Salzburg 3 – 4 [1-0; 1-3; 1-1]

Reti: 09:51 Cole Schneider PP1 (1-0); 21:20 Travis St. Denis (1-1); 25:03 Lukas Thaler (1-2); 28:26 Adrian Gasson (1-3); 35:55 Luca Frigo SH1 (2-3); 48:02 Travis St. Denis PP1 (2-4); 55:14 Mark Barberio PP1 (3-4)

Tiri in porta: 23-28
Minuti di penalità: 8-12

Arbitri: Groznik, Ofner / Puff, Mantovani
Spettatori: 2.928

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