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Sinner schianta Zverev a Parigi: finale Masters 1000 e possibile ritorno al numero uno

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Jannik Sinner ha annientato Alexander Zverev nella semifinale del Rolex Paris Masters, imponendosi con un netto 6-0, 6-1 in poco più di un’ora alla Paris La Défense Arena. Il match, praticamente a senso unico, ha evidenziato la superiorità tecnica e fisica dell’azzurro e le difficoltà del tedesco, appesantito dal confronto difficile disputato nei quarti contro Daniil Medvedev.

Sin dall’avvio Sinner ha preso il controllo della partita, infilando subito break e non concedendo spazio al rivale, che ha raccolto un solo game in tutta la sfida. Zverev ha dovuto ricorrere all’intervento del fisioterapista già al terzo gioco del primo set, segnale chiaro di un affaticamento che gli ha compromesso la performance complessiva.

La gara è scivolata via rapidamente grazie a un Sinner molto solido nei turni di servizio e incisivo nelle risposte, capace di chiudere la semifinale con autorità e lucidità. Nel corso dell’incontro l’italiano ha replicato il doppio break anche nel secondo set, accelerando verso la vittoria senza concedere margini di recupero.

Dopo il match Sinner ha rivolto un messaggio di vicinanza al suo avversario, scrivendo sulla telecamera “Riprenditi presto”, gesto che ha sottolineato il rispetto sportivo tra i due contender. Con questo successo il 22enne azzurro raggiunge la sua nona finale stagionale, eguagliando il record personale della passata stagione e centando per la prima volta la finale del Masters 1000 di Parigi.

La finale è fissata per domenica, non prima delle 15:00: Sinner affronterà il canadese Félix Auger-Aliassime e, in caso di trionfo, tornerà al vertice della classifica ATP, riconquistando il numero uno mondiale. L’occasione rappresenta per l’italiano la possibilità di chiudere la stagione con un titolo di grande prestigio sul cemento indoor e di consolidare il proprio status tra i leader del circuito.

La prestazione odierna conferma Sinner tra i protagonisti assoluti del circuito e mette in evidenza come, nelle grandi occasioni, il tennista italiano sappia esprimere il proprio miglior tennis. Per Zverev invece la sconfitta fotografa una giornata difficile, condizionata dalla stanchezza e dalle precarie condizioni fisiche rimaste dopo il precedente turno.

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