Trentino
“Talis Mater”: emozione e partecipazione a Canazei per il film di Marco Rossitti
Applausi e grande partecipazione hanno accolto, sabato scorso al Cinema Marmolada di Canazei, la prima locale di Talis Mater, il nuovo film di Marco Rossitti, prodotto dalla Majon di Fascegn in collaborazione con il METS – Museo etnografico trentino San Michele. Dopo il passaggio ai festival della Lessinia e di Tegernsee, l’opera è tornata nella sua terra d’origine, offrendo un intenso viaggio tra memoria, montagna e identità ladina.
Girato in italiano e in ladino, Talis Mater si configura come un itinerario nell’identità e nel ricordo: un “film nel film” che riporta frammenti del vecchio documentario concesso dalla RAI, intrecciando il racconto di due epoche e due generazioni. All’inizio degli anni Ottanta, una troupe televisiva raggiunse il minuscolo borgo di Vera, nel cuore della Val di Fassa, per documentare la vita di Lis, ultima abitante di quel luogo sospeso nel tempo. Quarant’anni più tardi, la figlia Assunta vive ancora tra quelle montagne, immersa in una natura straordinaria, mantenendo vive le abitudini materne e alimentando un profondo legame con il territorio.
La proiezione si è svolta alla presenza del regista Marco Rossitti, di Renato Morelli – autore del film originario del 1982 – e di numerosi rappresentanti delle Istituzioni e della comunità fassana, in un clima di intensa partecipazione ed emozione condivisa.
“Questo film è una grande soddisfazione per il nostro Istituto, un dono che vogliamo fare alla comunità fassana e alla famiglia di Lis, un grazie particolare va alla figlia Assunta, protagonista di Talis Mater e alla sorella Maria Teresa” – ha affermato Sabrina Rasom, Direttrice della Majon di Fascegn.
Parallelamente, Renato Morelli ha ricordato: “Al momento delle riprese, nel 1982, non potevo certo immaginare questi esiti così significativi; del resto era anche impossibile prevedere come quarant’anni dopo il maso di Lis fosse ancora perfettamente integro nonché abitato da Assunta, la figlia di Lis, che a tutt’oggi vive al Vera condividendo fino in fondo le abitudini di sua madre. Una sorpresa inaspettata, esattamente come il film Talis Mater realizzato magistralmente da Marco Rossitti.”
Ezio Amistadi, Presidente del METS San Michele, ha affermato con convinzione: “Con grande convinzione “il Museo etnografico trentino San Michele ha sostenuto la realizzazione di questo importante film, che documenta in maniera viva ed efficace temi di grande pregnanza e attualità, narrati con precisione scientifica e competenza artistica. È un bell’esempio di attenzione verso la nostra storia e il nostro territorio, ma anche uno stimolo a riflettere sul suo futuro.”
Anche Tea Dezulian, Presidente della Majon di Fascegn, ha sottolineato il valore del progetto: “La collaborazione con il METS è stata fondamentale per la realizzazione di questo progetto, che unisce ricerca antropologica, linguaggio artistico e valorizzazione della memoria. Talis Mater restituisce attraverso il cinema la voce viva del territorio e della sua gente”.
Invece, Marco Rossitti, regista del film, ha spiegato: “Realizzare Talis Mater è stato come tornare in un luogo dell’anima. In Assunta ho ritrovato lo stesso sguardo limpido di sua madre Lis, la stessa forza silenziosa di chi vive in armonia con la montagna. Talis Mater nasce dal desiderio di restituire valore al tempo, alla continuità, alle radici e al silenzio: perché la memoria non è mai un esercizio nostalgico, ma un atto di futuro.”
Di grande impatto anche la performance dal vivo del compositore Nicola Segatta, accompagnato da Francesco Lovecchio all’oboe, che ha eseguito al pianoforte la colonna sonora originale del film, amplificando emozioni e ricordi risvegliati.
L’opera proseguirà ora il suo percorso in rassegne e festival di cinema antropologico e verrà presto nuovamente proposta in diverse località del Trentino, a partire dal METS di San Michele nell’ambito de “Il gesto visibile. Rassegna internazionale di cinema antropologico” in programma a fine novembre.
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