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Trentino

La bandiera di Milano Cortina 2026 è arrivata all’ospedale di Cavalese

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La bandiera di Milano Cortina 2026 è arrivata anche all’ospedale di Cavalese, ieri, con una piccola cerimonia di consegna nel pomeriggio da parte di Davide Croce (Olympic Hospital advisor manager). Un simbolo del ruolo strategico che il presidio sanitario della Val di Fiemme sarà chiamato a svolgere durante i Giochi olimpici invernali.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Vito Racanelli, medical care manager per il Trentino, Michele Sommavilla, direttore del Servizio ospedaliero provinciale, Paolo Barelli, direttore delle professioni sanitarie del Sop, e Silvia Atti, direttrice dell’ospedale di Cavalese, insieme a numerosi professionisti sanitari del presidio.

Oltre al ruolo strategico, la consegna della bandiera rappresenta un riconoscimento concreto dell’impegno dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, oggi pienamente coinvolta nella gestione di un evento di rilievo internazionale, con l’obiettivo di assicurare assistenza qualificata, sicurezza e continuità delle cure ad atleti, staff, volontari, cittadini e turisti.

Un impegno che sul totale interessa oltre 1.400 operatori sanitari, segnando una novità storica: per la prima volta nei Giochi olimpici e paralimpici invernali l’assistenza sanitaria è affidata direttamente al Servizio sanitario pubblico.

L’ospedale di Cavalese figura tra i presidi di riferimento dei Giochi grazie alla sua posizione strategica nel cuore delle sedi di gara e alla consolidata esperienza nella gestione dei traumi sportivi e di montagna.

Il presidio è operativo 24 ore su 24 con pronto soccorso, traumatologia ed elisoccorso e garantisce un’ampia offerta di servizi specialistici, tra cui ortopedia, chirurgia generale e mininvasiva, medicina interna, ostetricia e ginecologia, dialisi, diagnostica per immagini avanzata, day hospital pediatrico, attività ambulatoriali multidisciplinari e riabilitazione con fisioterapia.

Durante lo svolgersi dei Giochi l’organizzazione sarà ulteriormente potenziata, con percorsi dedicati alla famiglia olimpica, posti letto riservati ad atleti e accreditati e collegamenti rapidi assicurati dalla rete provinciale dell’emergenza-urgenza, in sinergia con Trentino Emergenza e l’elisoccorso, operativo anche in ambiente montano e in orario notturno.

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