Ambiente Natura
Quando il gufo reale nidifica sulle pareti rocciose: come far coesistere natura, sport e rispetto
Per sensibilizzare alla buona convivenza, l’Alpenverein Südtirol (AVS) e l’Ufficio Provinciale Natura hanno affisso cartelli sui costoni rocciosi in zona Burgkofel/San Lorenzo e di Villa Santa Caterina/Brunico.
L’AVS si impegna a favore di uno sport di montagna compatibile con la natura. Con la campagna “Libertà con rispetto”, l’ufficio Provinciale Natura dell’AVS sensibilizza la popolazione sulle esigenze della fauna selvatica. La campagna ha origine dall’orientamento e dall’informazione degli sciatori alpinisti e degli escursionisti con le racchette da neve.
Nell’ambito di questa campagna, l’AVS si dedica anche alla sensibilizzazione degli scalatori sportivi verso un comportamento rispettoso della natura nelle palestre di roccia. In collaborazione con l’Ufficio Provinciale Natura, si sensibilizza quindi alla conservazione, in particolare dei rapaci che nidificano sulle rocce, specialmente il gufo reale e il falco pellegrino.
Sui pannelli informativi gli scalatori possono apprendere informazioni interessanti sui rapaci che nidificano sulle rocce; allo stesso tempo, questi cartelli invitano gli scalatori ad astenersi dall’arrampicata sulle pareti rocciose in quelle zone, in particolare dal 10 febbraio al 30 aprile e a non aprire nuove vie in determinate aree.
“Il gufo reale e il falco pellegrino sono specie rigorosamente protette e reagiscono in modo sensibile ai disturbi durante il periodo di riproduzione, arrivando persino ad abbandonare la covata. A causa del loro basso tasso di riproduzione, ogni covata fallita mette a rischio la loro sopravvivenza”, afferma Klaus Bliem, responsabile del reparto Natura e Ambiente dell’AVS.
“In Alto Adige nidificano, secondo le stime, solo 35 coppie di gufi reali e 20-30 coppie di falchi pellegrini. Il periodo dal 10 febbraio al 30 aprile è considerato particolarmente critico per il successo riproduttivo di entrambe le specie”, afferma Giulia Ligazzolo dell’Ufficio Provinciale Natura.
Sulla parete rocciosa Burgkofel /San Lorenzo è stata istituita una zona di riposo. Nei dintorni della palestra di roccia sono presenti sia gufi reali che falchi pellegrini. La situazione è simile nella zona Santa Caterina/Brunico: anche lì è stata istituita una zona di riposo in cui non devono essere create nuove vie.
Inoltre, anche qui si invita a rinunciare all’arrampicata tra il 10 febbraio e il 30 aprile, per consentire la riproduzione dei gufi reali. A differenza del Burgkofel, sulla parete non sono presenti falchi pellegrini, ma corvi imperiali che nidificano sulle rocce e sono anch’essi sensibili ai disturbi.
“Le nostre montagne e i nostri paesaggi sono l’habitat di specie animali rare e allo stesso tempo luoghi di incontro sportivo. Un approccio rispettoso alla natura si manifesta proprio nel fatto che le lasciamo spazio nelle fasi delicate. In questo modo è possibile una buona convivenza tra uomo, sport e fauna selvatica”, sottolinea Peter Brunner, assessore Provinciale per lo sport, la natura, l’ambiente e la protezione del clima.
“Sei in buona compagnia. Lascia spazio anche agli animali e comportati in modo rispettoso”, recita il messaggio del cartello informativo. Una convivenza senza conflitti è possibile se l’arrampicata è limitata alle zone della roccia non utilizzate dagli uccelli. La delimitazione delle zone di quiete garantisce che ci sia spazio sia per l’uomo che per gli animali.
Con questa piccola rinuncia, gli scalatori consentono una riproduzione di successo. Se durante l’arrampicata dovessero comunque avvistare un gufo reale o un falco pellegrino, sono pregati di allontanarsi dalla parete rocciosa per evitare disturbi. Non devono avvicinarsi né toccare i pulcini, poiché questi continuano ad essere nutriti dai genitori anche fuori dal nido.
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