Bolzano
Restaurata l’illuminazione storica delle passeggiate del Talvera: tornano a splendere le lampade del 1905
I lavori hanno richiesto oltre un anno. Da ieri mattina, però, l’illuminazione delle passeggiate lungo il Talvera è tornata allo splendore storico e artistico di quando sono state realizzate, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, nel periodo dell’amministrazione del borgomastro Julius Perathoner.
A più di un secolo di distanza, nel tratto fra Lungotalvera Gries e Sant’Antonio c’erano il vicesindaco di Bolzano, Stephan Konder, e dell’assessora comunale Johanna Ramoser, al momento della consegna delle lampade originali del 1905, dopo il fedele ripristino secondo il disegno dell’epoca.
Un momento quasi solenne e utile anche per illustrare cos’è stato fatto durante tutto questo tempo, vale a dire il recupero dei pali e delle lanterne storiche, che nei decenni hanno visto, e adesso vedranno ancora, passare tante persone sotto la propria calda luce. Per qualcuno pregna di molti ricordi.
Durante il restauro, una certa attenzione è stata messa soprattutto nel valorizzare le strutture metalliche e le decorazioni originali. A questo si aggiunge l’aver ricostruito diversi elementi, probabilmente persi dal logorio del tempo, come fregi floreali, paralumi e vetri protettivi, mantenendo inalterato il carattere architettonico delle installazioni.
Se da una parte c’è il cosiddetto “valore storico-affettivo” ecco che dall’altra serve fare i conti con gli standard attuali, per cui questi impianti illuminanti sono stati adeguati, pur mantenendo (per l’appunto) il rispetto del contesto paesaggistico e ambientale di quest’area del Talvera.
Chi ha avuto modo di fare un giro da quelle parti, avrà certamente notato la tinteggiatura “grigio telegrafo” delle strutture. Alla “cerimonia” di consegna è stato spiegato che il colore è stato individuato in accordo con la Soprintendenza e pensato per potersi armonizzare con le storiche cancellate del Lungotalvera.
Si è trattato però anche di un progetto dalla forte valenza educativa e formativa. Questo perché sono stati coinvolti gli studenti dell’istituto Galileo Galilei entro un percorso sviluppato assieme al Kuratorium, per i beni tecnici culturali, e all’amministrazione comunale.
Una sorta di lezione di educazione civica applicata al rispetto e al valorizzare il proprio territorio. “Un esempio concreto di come coniugare tutela del patrimonio e formazione” le sottolineatura di Konder e Ramoser, rimarcando poi il valore storico e identitario di questo intervento per la città.
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