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Valle Isarco

Parcheggiato in piazzola senza emergenza: camionista inchiodato dall’alcoltest. “Era quattro volte oltre il limite”

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Un rutinario pomeriggio di controlli per contrastare la cosiddetta “sosta impropria” sulle piazzole d’emergenza dell’autostrada del Brennero, ieri ha impegnato una pattuglia della polizia stradale di Bressanone in un’intervento decisamente più grave per ben due motivi.

La vicenda, dal racconto dei due agenti, inizia con l’accostarsi a un camion, carico d’auto appena uscite dalla fabbrica, non in emergenza, ma comunque parcheggiato lungo l’A22, fra i caselli di Chiusa/Val Gardena e Bressanone.

Dapprima è stato chiesto al conducente, identificato in un 44enne originario dell’est Europa, di lasciare la piazzola per portarsi alla vicina area di servizio Plose. Intanto gli accertamenti, soprattutto sul modo di guidare, hanno spinto gli agenti a far scattare il controllo con l’etilometro.

“Le prove hanno fatto emergere un tasso alcolemico superiore a 2,2 grammi/litro, ovvero un valore superiore di oltre quatto volte a quello di 0,5 g/l consentito per un normale automobilista – spiegano i poliziotti –. Va tenuto conto che per i conducenti professionali, come in questo caso, non è ammessa nessuna variazione e l’esito del test dev’essere pari a 0,0 g/l.”

Il ritiro della patente è stato seguito dalla denuncia all’autorità giudiziaria. “Secondo la previsione del codice della strada – rammentano gli agenti della Polizia Stradale –, la pena applicabile va da 8 a 16 mesi di arresto e da 2.000 a 8.000 euro di ammenda. Il periodo di sospensione della patente va da 4 a 8 anni.”

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