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Bolzano lotta da leoni, ma il Frölunda è più spietato: 3-0 in Svezia

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Un Bolzano generoso, coraggioso e mai domo si arrende al Frölunda Göteborg nella prima uscita stagionale di Champions Hockey League. Il 3 a 0 finale non racconta tutta la storia di una partita combattuta, in cui i Foxes hanno saputo tenere testa a una delle corazzate europee dell’hockey su ghiaccio. A fare la differenza, nella bolgia della Scandinavium Arena, è stato il cinismo sotto porta degli svedesi, unito a una prestazione monumentale del portiere Normann, capace di neutralizzare ogni tentativo dei biancorossi.

Coach Kurt Kleinendorst ha dovuto fare a meno di due pedine importanti: l’infortunato McClure e Seed, rimasto a Bolzano per motivi familiari. Nonostante le defezioni, la formazione altoatesina ha mostrato carattere e organizzazione contro una squadra che vanta ben quattro titoli di CHL in bacheca.

Il match si apre con una fiammata di Digiacinto, che impatta però sulla solidità di Normann. Sul fronte opposto, Harvey — tra i migliori in campo con un brillante 94,1% di parate — risponde al primo assalto degli svedesi. È però il Frölunda a sbloccare il punteggio dopo appena quattro minuti: Lindholm approfitta di una disattenzione difensiva e trafigge l’estremo difensore bolzanino con freddezza. Da lì in avanti, la partita si sviluppa su un equilibrio fatto di occasioni da una parte e dall’altra, con Harvey chiamato più volte agli straordinari e gli attaccanti bolzanini fermati dai riflessi di un Normann in stato di grazia.

I Foxes costruiscono, insistono, ma non concretizzano. Bradley, Gazley, Schneider e Gersich vanno vicini al pareggio, colpendo anche un palo, ma la porta svedese resta stregata. Quando il Bolzano sembra prendere il controllo del match, arriva la doccia fredda del raddoppio scandinavo: Innala recupera un disco nella propria zona difensiva e lancia Peterson, che davanti a Harvey non perdona. Un gol pesante, che arriva nel momento migliore degli ospiti.

Nel terzo tempo Bolzano non si arrende e prova il tutto per tutto, ma il Frölunda si chiude bene e respinge ogni assalto. A dieci secondi dalla sirena, Tömmernes mette il sigillo finale con l’empty-net-goal del 3 a 0, che punisce oltre misura una squadra mai doma.

Nel post-partita, coach Kleinendorst non nasconde la sua soddisfazione: “Sono davvero orgoglioso dei miei ragazzi. A questo punto della stagione e della preparazione, non avrei potuto chiedere di più: abbiamo combattuto su ogni disco e tenuto aperta la partita fino alla fine. Sarebbe potuta finire anche diversamente se fossimo riusciti a concretizzare le occasioni create”.

Ora il Bolzano guarda avanti con fiducia, forte di una prestazione che, al di là del risultato, lascia intravedere ottime potenzialità. Domenica, alle 15:00 italiane, i Foxes torneranno sul ghiaccio per affrontare il Lukko Rauma in Finlandia, con la consapevolezza di poter dire la loro anche in campo internazionale.

Frölunda Göteborg – HCB Alto Adige Alperia 3 – 0 [1-0; 1-0; 1-0]

Reti: 04:19 Max Lindholm (1-0); 37:10 Jacob Peterson (2-0); 59:50 Henirk Tömmernes PP1 EN (3-0)

Tiri in porta: 35-22
Minuti di penalità:
8-12

Arbitri: Harnebring, Holm / Nyqvist, Lundgren
Spettatori: 2.877

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