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Bolzano regina del mattone: immobili record oltre i 363 mila euro, ma i mutuatari scelgono la sicurezza

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In Trentino-Alto Adige il mattone resta un bene solido, e Bolzano si conferma la città più cara d’Italia per valore medio degli immobili: ben 363.300 euro. A rivelarlo sono i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi al secondo trimestre del 2025, che fotografano il mercato immobiliare e creditizio della regione, tra preferenze consolidate e qualche timido segnale di cambiamento.

Nonostante il tasso variabile risulti attualmente più conveniente, la popolazione continua a preferire la tranquillità del fisso. “Nel secondo trimestre dell’anno, il 95,7% delle richieste di mutuo nella regione riguarda il tasso fisso”, una percentuale altissima, anche se in lieve discesa rispetto al trimestre precedente, quando sfiorava il 99,7%. Un dato che, secondo gli analisti, potrebbe cambiare nei prossimi mesi, “quando le decisioni della Banca centrale europea inizieranno ad avere un impatto più visibile sulle scelte dei consumatori”.

Intanto, il tasso variabile fa segnare una lieve ripresa, passando dallo 0,3% al 4% delle richieste complessive, trainato principalmente dalla riduzione del TAN medio rispetto all’inizio dell’anno.

Sul fronte delle finalità di finanziamento, l’acquisto della prima casa resta la motivazione principale per oltre la metà dei richiedenti (55,3%), seguito dalla surroga (33,8%). Più distanziate le richieste per la seconda casa (7,3%), la ristrutturazione (2,8%) e il consolidamento debiti (0,8%).

Si assiste anche a un leggero calo negli importi medi richiesti: da 184.500 a 178.800 euro, così come nel valore medio degli immobili, che passa da 311.600 a 304.200 euro. Anche la durata media dei mutui si accorcia, scendendo da 24 anni e 4 mesi a 23 anni e 11 mesi. L’età media dei richiedenti resta stabile a 39 anni e 2 mesi.

Il dettaglio provinciale evidenzia forti differenze: a Bolzano si registrano non solo gli immobili più costosi della regione (con una media di 363.300 €), ma anche l’importo più elevato richiesto per i mutui (201.016 €). Qui, i mutui hanno anche la durata più breve (23 anni e 2 mesi) e i richiedenti sono i più giovani del Trentino-Alto Adige (38 anni e 8 mesi in media).

All’opposto, Trento si conferma più accessibile: il valore medio degli immobili si ferma a 270.821 euro, l’importo richiesto scende a 163.826 euro, mentre la durata dei prestiti si allunga a 24 anni. Anche l’età media dei richiedenti è più alta: 39 anni e 9 mesi.

La fotografia del credito immobiliare in Trentino-Alto Adige mostra una popolazione attenta alla stabilità e poco incline al rischio, ma con segnali che potrebbero anticipare una graduale apertura a soluzioni più flessibili nei prossimi mesi.

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