Connect with us

Bolzano

Bolzano scende in piazza contro l’odio: manifestazione antifascista dopo l’aggressione al 15enne

Pubblicato

-

foto ANSA
Condividi questo articolo

Circa 300 persone hanno partecipato a Bolzano a un corteo antifascista, organizzato nel pomeriggio di sabato 4 ottobre 2025, in risposta a un episodio che ha scosso la città e l’opinione pubblica. Un ragazzo di 15 anni era stato picchiato nei giorni precedenti per aver mostrato pubblicamente il suo rifiuto dell’ideologia nazista, scrivendosi sulla testa la frase “I hate Nazis” (Odio i nazisti).

Il corteo è partito alle 14:30 da piazza Vittoria, snodandosi pacificamente fino a piazza Matteotti. Alla manifestazione hanno preso parte numerosi studenti, amici e compagni di scuola del giovane aggredito, oltre a esponenti locali dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e semplici cittadini. La presenza del ragazzo vittima dell’aggressione ha rappresentato un simbolo forte di resistenza e coraggio. La mobilitazione ha voluto lanciare un messaggio chiaro contro ogni forma di violenza e intolleranza politica.

Durante il passaggio del corteo nei pressi della sede di Casapound, dove era stato organizzato un presidio da parte dei militanti del movimento, la tensione è rimasta sotto controllo. Si sono uditi solo alcuni slogan, ma non si sono verificati scontri né contatti diretti tra i due gruppi. Le forze dell’ordine hanno monitorato attentamente lo svolgimento della manifestazione, garantendo la sicurezza di tutti i partecipanti.

L’episodio di violenza ai danni del quindicenne ha scatenato un’ondata di indignazione, portando la comunità bolzanina a unirsi in un’azione collettiva per difendere i valori democratici e antifascisti. La manifestazione si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione verso i fenomeni di estremismo e intolleranza giovanile in Italia.

Con questo corteo, Bolzano ha voluto ribadire il proprio rifiuto verso ogni forma di odio ideologico e violenza politica, ricordando l’importanza della memoria storica e della partecipazione civica, soprattutto tra le nuove generazioni.

L’evento ha avuto grande visibilità anche sui media locali e nazionali, contribuendo a tenere alta l’attenzione su un tema ancora fortemente attuale: il pericolo del ritorno di ideologie estremiste e la necessità di una risposta collettiva basata su solidarietà, educazione e consapevolezza civile.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti