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Bolzano

Scritta minacciosa contro Marco Galateo sui prati del Talvera: indaga la Digos

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Sui prati del Talvera, e precisamente nelle vicinanze dell’Orso Pippo, nei giorni scorsi ha sollevato delle polemiche ed anche una certa preoccupazione in ambito politico la scritta “Galateo morto is queer joy”, accompagnata da alcuni cuoricini.

Inutile far presente che, in tutto e per tutto, mostra le caratteristiche di un attacco diretto, per appunto, a Marco Galateo, vicepresidente della Provincia di Bolzano, che sui propri canali social scrive: “Ora mi vogliono morto. Ecco qua la campagna per la pace dei pacifisti di Bolzano.”

Sull’episodio sono in corso le indagini della Digos nel tentativo di risalire all’autore, se non agli autori, di questo gesto. Ogni pista è possibile, tra cui un potenziale collegamento con scritte simili comparse circa un’anno fa contro Paolo Sartori, allora Questore a Bolzano.

Quest’atto potrebbe però essere anche una reazione alla decisione dello scorso giugno, quando è stata rimossa la bandiera arcobaleno dalla sala stampa della Giunta Provinciale.

“Pace, rispetto, diritti civili, difesi con campagne di odio e offese personali che arrivano ora alle minacce di morte. Non mi fermeranno dal difendere la libertà di tutti, anche di chi non la pensa come me” prosegue Galateo nel suo messaggio a mezzo social.

“Non mi porteranno mai a contrapporre odio all’odio, perché noi siamo diversi da loro. E vi posso assicurare che non mi intimidiscono, al contrario mi spingono ad andare avanti così. Se voi ci siete, io ci sono. Non mollo.”

“Non accetteremo mai che le minacce e la violenza vengano usate come mezzo per diffondere e/o imporre il proprio pensiero politico. Il dibattito, il dialogo e il confronto rispettoso costituiscono la base della vita politica in uno Stato libero e democratico” le parole di piena solidarietà espresse dal presidente Arno Kompatscher.

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