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Bolzano Provincia

Brennero sotto controllo: preso autista di TIR con 1,2 kg di cocaina ad altissima purezza

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Un autista di TIR è stato arrestato al valico del Brennero nel corso di un controllo della Polizia di Stato di Bolzano. L’operazione rientra in una serie di servizi mirati al contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti lungo le principali direttrici di confine.
Durante il controllo sul mezzo, proveniente dall’Austria e diretto in Italia, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 1,2 chili di cocaina nascosta nel doppiofondo del camion. La sostanza è risultata ad altissima purezza, con un principio attivo stimato attorno all’85%.
Secondo le stime investigative, la quantità sequestrata avrebbe potuto essere frazionata in migliaia di dosi, con un valore al dettaglio valutato tra 80.000 e 100.000 euro. Il veicolo è stato posto sotto sequestro e l’autista tratto in arresto e trasferito in carcere.
Il controllo è scaturito dopo che gli operatori hanno rilevato diverse incongruenze nel carico e nella documentazione: la merce effettivamente trasportata non corrispondeva a quanto dichiarato nella bolla di trasporto, gli orari registrati sul tachigrafo non risultavano coerenti e alcuni dati sulla documentazione di trasporto sono apparsi sospetti. Durante l’ispezione l’autista ha manifestato segni di nervosismo, circostanza che ha indotto a procedere a un approfondimento del veicolo.
Le indagini sulla vicenda sono state affidate all’autorità giudiziaria competente, che coordinerà gli accertamenti per ricostruire la catena di approvvigionamento e individuare eventuali responsabilità ulteriori oltre a quelle dell’autista arrestato.
La scoperta al Brennero conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sulle rotte del traffico internazionale di droga tra l’Europa centrale e l’Italia. Gli automezzi merci rappresentano, per le organizzazioni criminali, uno dei canali privilegiati per la movimentazione di stupefacenti, motivo per cui proseguono i controlli mirati su documentazione, tachigrafi e punti nascosti nei mezzi pesanti.
Ulteriori sviluppi potranno emergere dall’attività investigativa in corso e dalle verifiche sulla provenienza della partita di cocaina e sui contatti logistici che ne hanno consentito il trasporto verso il territorio italiano.

 


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