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Ricchezza record per pochi: 3.000 super-ricchi detengono 18.300 miliardi, mentre metà del mondo vive in povertà

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La ricchezza globale ha raggiunto un livello mai visto: 18.300 miliardi di dollari, concentrati nelle mani di poco più di 3.000 miliardari. Un record che evidenzia come, mentre alcune élite accumulano fortune sempre più grandi, miliardi di persone affrontano condizioni di povertà, fame e malattie evitabili.

Nel 2025 la ricchezza dei super-ricchi è aumentata di 2.500 miliardi di dollari, una cifra quasi equivalente alla somma totale detenuta dalla metà più povera della popolazione mondiale, ovvero 4,1 miliardi di persone.

Secondo Oxfam, l’associazione internazionale che analizza le disuguaglianze, la ricchezza complessiva dei miliardari è cresciuta del 16% in termini reali rispetto all’anno precedente, con un incremento dell’81% rispetto al 2020.

La concentrazione della ricchezza è senza precedenti: i 12 uomini più ricchi del pianeta possiedono complessivamente 2.635 miliardi di dollari, più di quanto possiede la metà più povera dell’umanità.

Nel frattempo, una persona su quattro soffre di insicurezza alimentare e quasi la metà della popolazione mondiale vive in condizioni di povertà.

Oxfam evidenzia anche il legame tra ricchezza e potere: un miliardario avrebbe 4.000 volte più probabilità di occupare ruoli politici rispetto a un cittadino comune.

Inoltre, la diffusione di regimi autoritari sta aumentando: tra il 2004 e il 2024 la quota di persone che vivono in democrazie è passata da 50% a 30%, mentre la popolazione sotto regimi autocratici è cresciuta di quasi il 50%.

L’analisi denuncia infine un rischio grave: i tagli agli aiuti internazionali potrebbero provocare oltre 14 milioni di morti in più nei Paesi più poveri entro il 2030, aggravando una crisi già profonda.

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