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Indicatore di pericolosità stradale 2026: calano incidenti e vittime, ma restano criticità nelle grandi città

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I dati più recenti sulla sicurezza stradale in Italia mostrano segnali di miglioramento. L’Indicatore di Pericolosità Stradale (IPS) 2026, elaborato dall’International Center for Social Research sulla base dei dati Istat e OpenPolis, registra una riduzione complessiva degli incidenti e, soprattutto, delle vittime, con risultati particolarmente positivi sulle strade urbane.

Secondo le stime preliminari Istat relative al 2025, nel primo semestre dell’anno gli incidenti con lesioni sono diminuiti dell’1,3%, i feriti dell’1,2% e i decessi del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il calo è più marcato nei centri abitati, dove le vittime sono scese dell’8,4%, e sulle strade extraurbane (-7,1%).

Il confronto con il 2019, anno di riferimento per le politiche europee sulla sicurezza stradale, conferma una tendenza positiva di medio periodo, con una riduzione significativa dei decessi.

Nonostante questi progressi, il quadro infrastrutturale delle principali città continua a presentare criticità. Roma, Milano, Genova, Firenze e Torino restano ai vertici dell’indicatore di pericolosità, pur mostrando tutte un miglioramento rispetto al 2025. Roma guida ancora il ranking 2026, seguita da Milano e Genova, con valori però in sensibile calo rispetto all’anno precedente.

In questo contesto si inserisce anche Trento, che si colloca nella parte bassa della classifica nazionale. Il capoluogo trentino registra un Indicatore di Pericolosità Stradale pari a 66,52, in lieve miglioramento rispetto al 2025 (-2,72%).

Un dato che conferma una situazione complessivamente più favorevole rispetto a molte altre realtà urbane italiane, pur evidenziando come anche nei centri di dimensioni medio-piccole resti importante mantenere alta l’attenzione su manutenzione, prevenzione e sicurezza della circolazione.

L’IPS prende in considerazione il numero di incidenti, i tassi di incidentalità e la spesa pro capite per la manutenzione delle strade.

I risultati suggeriscono che le politiche di prevenzione, i controlli e una maggiore attenzione alla sicurezza stanno producendo effetti concreti.

Allo stesso tempo, i dati indicano che il miglioramento può essere consolidato solo attraverso interventi continui sulle infrastrutture e una gestione attenta della mobilità, sia nelle grandi città sia nei centri di dimensioni più contenute.

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