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Bolzano

Omicidio Marianne Obrist: chiesti 30 anni per il convivente marocchino Rabih Badr

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Per l’omicidio di Marianne Obrist l’accusa chiede il massimo della pena per Rabih Badr, con lo sconto di un terzo previsto dal rito abbreviato, il 34enne marocchino rischia ora una condanna a 30 anni.

Il processo ha preso il via ieri a Bolzano.

La donna venne uccisa a Bressanone il 21 agosto 2017 nel suo appartamento Ipes di Millan con una mazza da baseball e a colpi di manico di scopa.  L’uomo ha usato anche un coltello per finire la vittima.

Il sostituto procuratore Andrea Sacchetti ha chiesto la pena massima: ergastolo per omicidio pluriaggravato per il reo confesso della convivente.

Contestate anche le aggravanti della crudeltà e dei motivi abbietti oltre che della recidiva, dato che la donna sarebbe stata aggredita in precedenza dal fidanzato.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Paolo Polizzi e Paolo Sevesi, contesta la volontarietà dell’omicidio.

La prossima udienza è fissata per il 18 dicembre, occasione in cui potrebbe già arrivare la sentenza.

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