Bolzano
Il 26 e 27 gennaio tornano in Alto Adige le Arance della Salute di AIRC
Nel prossimo fine settimana, sabato 26 e domenica 27 gennaio duemila volontari AIRC Alto Adige, Trentino e Veneto, così come ogni inizio d’anno e nel resto del Paese, colorano con Le Arance della Salute 230 piazze e circa 40 scuole per promuovere comportamenti e buone abitudini che riducono il rischio di cancro e per sostenere con una nuova raccolta fondi il lavoro di 5.000 ricercatori impegnati nei principali Centri di ricerca del Paese.
Fiore all’occhiello della campagna è quest’anno il crescente numero di scuole – circa 40 Istituti di ogni grado e indirizzo – che, grazie alla sensibilità di insegnanti e alla disponibilità dei bambini e delle loro famiglie nella giornata di venerdì 25 parteciperanno al programma educativo “Cancro Io ti boccio” per la prevenzione.
In particolare in Alto Adige hanno aderito 3 scuole, il Liceo Linguistico Marcelline e l’Istituto di Primo grado Vittorio Alfieri a Bolzano, e l’Istituto Pluricomprensivo Valpusteria – Liceo Antonio Cantore di Brunico che, attraverso bambini, studenti e insegnanti, distribuiranno più di 300 reti di arance rosse.
Sabato 26 gennaio, a profumare di buono saranno invece Le arance della Salute distribuite in Alto Adige in 5 piazze.
A Bolzano in piazza Matteotti e al Ponte Talvera, a Bressanone sotti i Portici Maggiori, a Brunico in via Bastioni e in piazza del Grano a Merano (anche domenica 27): con una donazione di 9 euro sarà possibile ricevere una reticella da 2,5 kg di arance rosse italiane dagli eccezionali poteri antiossidanti; vasetti da 240 grammi di marmellata d’arancia (donazione minima 6 euro) e vasetti da 500 grammi di miele di fiori d’arancio (donazione minima 7 euro).
Sarà poi offerta una Guida con informazioni sulla prevenzione, insieme a ricette a base di arance, firmate dagli chef Moreno Cedroni, Carlo Cracco e dal più giovane Roberto Tonola.
Grazie ai progressi della ricerca, la battaglia contro il cancro acquisisce ogni giorno nuovi strumenti, ma è anche sempre più riconosciuta l’importanza dei comportamenti individuali.
Il fumo è il fattore di rischio evitabile che più incide sulla salute (in Italia una persona su quattro fuma, l’85-90% dei tumori polmonari è causato dalla sigaretta); ma anche il cibo può diventare un alleato per la prevenzione, se insieme riduciamo altri fattori di rischio come sedentarietà e obesità.
Un’alimentazione salutare da sola però non basta: a una dieta varia ed equilibrata va aggiunta un’attività fisica regolare – almeno 30 minuti di camminata al giorno – che contribuisce a diminuire il rischio di tumore al colon e all’endometrio e del cancro al seno.
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