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Val Pusteria

Versciaco: la 28enne è stata uccisa al nono mese di gravidanza. Morto anche il bimbo. Fermato il marito

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I Carabinieri di Bolzano e San Candido, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bolzano, hanno proceduto con il fermo di Indiziato di Reato del marito di Fatima Zeeshan, la 28enne di origine pakistana, incinta al nono mese, trovata morta ieri mattina nel suo appartamento di Versciaco, frazione di San Candido.

Z.M. pakistano di trentotto anni, non ha fornito ai magistrati e agli investigatori una effettiva spiegazione di ciò che nel corso della notte è accaduto alla moglie.

Il corpo senza vita della donna riporta evidenti segni di violenza fisica, anche se al momento non è chiarita la causa effettiva del decesso, che si potrà accertare solo in seguito all’autopsia.

Il pakistano, davanti alle contestazioni degli inquirenti, confermate anche dalle molteplici testimonianze raccolte tra amici e colleghi di lavoro del pakistano, si è chiuso in un assoluto silenzio e non ha risposto alle domande dei magistrati nel corso dell’interrogatorio di rito.

A questo punto, i sostituti procuratori, considerati i gravi indizi a carico dell’indagato per il delitto di omicidio pluriaggravato e valutato anche il concreto pericolo di fuga, hanno disposto il fermo dell’uomo, che ora si trova in carcere a Bolzano.

Il pubblico ministero chiederà al giudice per le indagini preliminari la convalida del fermo entro quarantotto ore da stanotte. Il GIP fisserà l’udienza di convalida entro le successive 48.

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