Bolzano
Pronto soccorso di Bolzano: riaperto il 1° settembre l’ambulatorio per le cure primarie
Dopo mesi di pausa dovuta all‘emergenza Covid-19 ieri (martedì 1° settembre) ha riavviato la propria attività l’ambulatorio per le cure primarie situato nel Pronto soccorso dell’ospedale di Bolzano, ora nella nuova clinica in via Lorenz Böhler. Il progetto pilota, partito nel dicembre scorso, secondo l’assessore alla salute è tra quelli strategici, perché tra i suoi obiettivi vi è la riduzione dei tempi di attesa presso il Pronto soccorso, una delle priorità nella politica sanitaria provinciale.
Il servizio, aperto ogni giorno dalle ore 8 alle ore 20, è garantito da oltre 20 medici di medicina generale che, a turno, si occuperanno dei pazienti valutati né urgenti né di competenza dei medici specialisti in fase di triage.
L’assessore alla salute si dichiara soddisfatto della riapertura ed esprime un ringraziamento ai medici dichiaratisi disponibili a coprire i turni. Ciò permetterà al personale del Pronto soccorso di concentrarsi sulle emergenze, garantendo, nel contempo, che ogni paziente venga preso in cura dal medico o specialista più indicato a seconda del caso.
Numerosi gli accessi impropri al Pronto soccorso
Vengono considerati non urgenti più di metà degli accessi al Pronto soccorso registrati sul territorio provinciale, ovvero circa 450 dei 750 pazienti che si rivolgono ogni giorno al Pronto soccorso. In Alto Adige, quasi un abitante su due si reca al Pronto soccorso una volta all’anno, una cifra che non viene raggiunta in nessun’altra regione d’Italia. Nella maggioranza dei casi, inoltre, è proprio il medico di medicina generale l’interlocutore più indicato per i disturbi presentati.
Già nei primi due mesi dopo l’apertura il nuovo ambulatorio aveva contribuito a ridurre i tempi di attesa al Pronto soccorso, riducendo i tempi medi dall’accesso alla dimissione di circa 20 minuti. Ora si tratterà di verificare se il trend positivo continua e come poter migliorare ulteriormente il servizio in collaborazione con i responsabili e il personale medico e tecnico-assistenziale, per esempio ampliando gli orari di apertura nelle ore serali, conclude l’assessore.
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