Bolzano
Io non rischio, azione Protezione civile il 24 ottobre a Bolzano
Dopo la Settimana della Protezione civile (10-16 ottobre) e l’iniziativa RiKoST strategie di comunicazione del rischio (18 ottobre) domenica prossima (24 ottobre) vi sarà un’azione dedicata alla sensibilizzazione.
Nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Io non rischio – Buone pratiche di protezione civile”, l’Agenzia provinciale per la Protezione civile organizza una manifestazione incentrata sul rischio alluvione, sui piani delle zone di pericolo e sui piani di protezione civile, come spiega la responsabile di progetto per la provincia di Bolzano, Doris Niederjaufner dell’Ufficio Protezione civile.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare le cittadine e i cittadini sul fatto che ogni singola persona è parte del sistema di Protezione civile nel quale il ruolo attivo dei cittadini è molto importante. “I consigli della Protezione civile sul come comportarsi in caso di rischio contribuiscono affinché vi sia una collaborazione generale e costituiscono messaggi importanti per andare a costruire una cultura di protezione civile”, fa presente il direttore dell’Agenzia provinciale per la Protezione civile Klaus Unterweger.
In oltre 500 piazze in tutt’Italia domenica (24 ottobre) i volontari e le volontarie diffonderanno la cultura della prevenzione presso i punti informativi “Io non rischio” per sensibilizzare le cittadine e i cittadini. In Alto Adige membri della Croce Bianca e delle organizzazioni di volontariato saranno presenti alla manifestazione in programma domenica 24 ottobre 2021 dalle ore 9 alle 17 in piazza Municipio a Bolzano.
Saranno distribuiti, tra l’altro, i pieghevoli dell’iniziativa “Io non rischio” con consigli pratici da seguire che spiegano in termini semplici cosa deve sapere il cittadino per imparare a prevenire i danni delle alluvioni e affrontare meglio le situazioni di emergenza e cosa può fare per contribuire a ridurre il rischio alluvione.
Ad esempio, conoscere le indicazioni del piano di protezione civile del comune in cui abita per individuare le aree a rischio piena e le possibili vie di fuga per mettersi in sicurezza. Un altro aspetto considerato è, ad esempio, quello della dotazione in casa di una radio a batterie, per essere informato dalla Protezione civile in caso di emergenza.
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