Politica
Galateo: «Funzione di tutela oramai superata, Italia ed Austria lavorino insieme per il benessere delle popolazioni»
Il consigliere provinciale Marco Galateo, durante l’incontro ufficiale tra la delegazione dei capigruppo del Consiglio provinciale con il Segretario generale per gli affari esteri della Repubblica austriaca Peter Launsky e con il presidente del Consiglio nazionale austriaco Wolfgang Sobotka ha espresso il suo apprezzamento per l’amicizia tra Italia e Austria, portando i saluti del governo Meloni. Inoltre, ha sottolineato come per la prima volta un Presidente del Consiglio abbia parlato in questi termini della questione altoatesina.
Galateo ha poi affermato che la funzione di tutela dell’Austria va ripensata, concentrandosi maggiormente sul miglioramento della qualità di vita e del benessere delle popolazioni.
“La funzione tutelatrice dell’Austria oggi va ripensata, perché così com’è stata fino ad ora non serve più non essendoci più niente da tutelare, ma dovrebbe invece concentrarsi sul miglioramento della vita e sul benessere delle popolazioni. Ad esempio, in Alto Adige c’è una carenza di personale sanitario perché chi conosce la lingua tende a trasferirsi in Austria per ragioni economiche. Nelle scuole in Alto Adige abbiamo il problema della carenza di docenti di lingua tedeschi e dovremmo lavorare insieme per risolvere questo gap“.
“Sul blocco dei mezzi al Brennero e sulla chiusura dei confini durante la pandemia – ha aggiunto l’esponente di Fratelli d’Italia – avremmo voluto poter fare come l’Austria, una chiusura dei confini. Non abbiamo potuto, perché se lo avessimo fatto sarebbe stata messa in discussione l’Europa stessa. Bisogna lavorare insieme tra Italia e Austria, per cambiare alcune regole europee sul rispetto della sovranità nazionale, per favorire la collaborazione tra Stati membri“.
Infine, in merito alla provocazione sulla lingua ufficiale in Italia, il consigliere di FDI ha ribadito che si tratta di una questione interna all’Italia: “La questione dell’italiano come lingua ufficiale in Italia è una questione interna all’Italia e non mette in discussione il diritto acquisito del rispetto del trilinguismo in Alto Adige.
La lingua italiana serve a gestire i flussi di stranieri che nei procedimenti giudiziari riescono a rallentare i processi, perché gli atti non sono nella loro madrelingua. Di certo non si può pensare di usare il tedesco a Palermo, ma per l’Alto Adige sarà in ogni caso garantito ad ogni cittadino l’uso della propria madrelingua”.
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