Politica
Nuova legge sull’estrazione delle materie prime minerali: migliorata la procedura
Da un lato, le materie prime minerali come sabbia, ghiaia, pietrisco, pietra o torba sono ampiamente utilizzate nell’industria edile altoatesina e possono essere estratte in larga misura in provincia.
D’altro canto, l’estrazione delle materie prime inquina l’ambiente, il paesaggio e la popolazione. Ieri (24 luglio) il Consiglio provinciale altoatesino ha approvato la nuova versione della legge provinciale sull’estrazione di materie prime minerali. Il progetto di legge era stato presentato alla Giunta provinciale a metà marzo dall’assessore provinciale Philipp Achammer.
Bilanciare esigenze di approvvigionamento e sostenibilità ambientale
“Nella stesura della nuova legge provinciale era importante trovare un regolamento per l’estrazione delle materie prime minerali che tenesse conto delle preoccupazioni economiche, ecologiche e sociali e che fosse nello spirito di un equilibrio di interessi“, ha spiegato l’assessore provinciale Achammer. “Ci siamo riusciti, anche coinvolgendo le associazioni interessate, per cui possiamo dire di aver trovato una buona soluzione per creare un equilibrio tra le esigenze di approvvigionamento e di utilizzo delle materie prime da un lato e la sostenibilità e la compatibilità ambientale dall’altro“.
Misure di compensazione ambientale e controlli
Le componenti principali della nuova legge statale riguardano, da un lato, i requisiti per le aziende: ad esempio, l’attuazione delle misure di compensazione ambientale deve essere migliorata in caso di ripristino del paesaggio o di chiusura delle miniere. Ci saranno controlli più severi sulle specifiche e sui requisiti, nonché sul rispetto delle scadenze per quanto riguarda l’inizio delle attività e le date di scadenza. E per quanto riguarda l’estrazione della torba, secondo il Piano clima questa dovrà essere ridotta. In altre parole, non potranno essere aperte nuove cave per l’estrazione della torba, ma potrà essere concessa una breve proroga solo per le cave esistenti e approvate, per mantenere la quantità di estrazione già approvata. D’altra parte, la nuova legge provinciale garantisce alle aziende la sicurezza della pianificazione. Inoltre, la nuova legge prevede che la popolazione sia informata per tempo sulle richieste di progetti estrattivi nel Comune.
Permessi minerari: prevenire la speculazione e l’accaparramento
Inoltre, i permessi minerari saranno concessi quando verrà comunicata la comprovata necessità di materie prime. In questo modo si vuole porre fine alle speculazioni e all’accaparramento dei permessi minerari in futuro. Verrà inoltre introdotto un sistema di monitoraggio con relativo database per i pozzi e le cave e verrà creata una cartografia dei depositi di sabbia e ghiaia e delle zone di protezione esistenti.
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