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Bolzano Provincia

Parkhotel Holzner riapre per la stagione 2026: storia, architettura e sostenibilità nel cuore del Renon

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Riapre per la stagione 2026 il Parkhotel Holzner, una delle strutture storiche più rappresentative dell’altopiano del Renon, in Alto Adige.

Con oltre un secolo di attività alle spalle, l’hotel continua a rappresentare un esempio significativo di come tradizione architettonica, innovazione e attenzione all’ambiente possano convivere in un contesto alpino di grande valore paesaggistico.

Situato a circa 1.200 metri di altitudine a Soprabolzano, sull’altopiano del Renon, l’edificio si inserisce in un territorio storicamente legato al turismo climatico e alla villeggiatura alpina.

L’area mantiene ancora oggi un collegamento diretto con la città di Bolzano grazie alla storica funivia del Renon, elemento che ha contribuito allo sviluppo turistico della zona sin dall’inizio del Novecento.

Fondato nel 1908 con il nome di Hotel Oberbozen, l’edificio rappresenta una delle testimonianze più rilevanti dello stile Liberty alpino in Alto Adige. La sua storia si intreccia con quella dello sviluppo turistico dell’altopiano, che all’inizio del XX secolo attirava visitatori provenienti dall’area mitteleuropea, interessati al clima salubre e ai paesaggi dolomitici.

Nel corso dei decenni, la struttura ha attraversato importanti trasformazioni storiche e sociali, mantenendo tuttavia un’identità architettonica riconoscibile. Un passaggio decisivo è avvenuto a partire dal 2013, con un ampio intervento di ristrutturazione affidato allo Studio Bergmeisterwolf.

Il progetto ha introdotto nuove volumetrie e spazi contemporanei, tra cui una nuova ala e ambienti dedicati al benessere, mantenendo al contempo elementi storici come la torre originaria e le decorazioni Liberty.

Il risultato è un equilibrio tra materiali tradizionali e contemporanei – come legno, pietra, vetro e calcestruzzo a vista – che consente all’edificio di dialogare con il paesaggio circostante senza rinunciare alla propria memoria storica.

Uno degli aspetti centrali dell’evoluzione recente della struttura riguarda l’attenzione ai temi ambientali. L’hotel utilizza un impianto a biomassa per il riscaldamento degli ambienti e degli spazi comuni, estendendo l’approccio energetico anche alle abitazioni private collegate alla proprietà.

Nel 2024 la struttura ha ottenuto la certificazione EarthCheck, riconoscimento che valuta parametri legati all’efficienza energetica, alla gestione delle risorse e all’impatto ambientale complessivo delle attività turistiche.

Parallelamente, l’attenzione alla sostenibilità si riflette anche nella proposta gastronomica. Il ristorante interno, Restaurant 1908, è guidato dallo chef Stephan Zippl, riconfermato con la Stella Verde Michelin, riconoscimento assegnato alle realtà che promuovono pratiche culinarie attente alla sostenibilità.

L’approccio valorizza ingredienti locali, filiere corte e stagionalità, elementi sempre più centrali nelle strategie turistiche legate al territorio alpino.

All’interno della struttura, gli spazi dedicati al benessere sono stati progettati come un’estensione del parco circostante, che si sviluppa su una superficie di quasi 10.000 metri quadrati. Piscine interne ed esterne, saune panoramiche e aree di relax contribuiscono a rafforzare un modello di ospitalità che punta su silenzio, natura e qualità ambientale.

La riapertura per la stagione primaverile 2026 si inserisce in un contesto più ampio di evoluzione dell’offerta turistica dell’altopiano del Renon, sempre più orientata verso forme di turismo consapevole e sostenibile.

In questo quadro, strutture storiche come il Parkhotel Holzner rappresentano un esempio di continuità tra patrimonio culturale, architettura e nuove esigenze ambientali, contribuendo a definire l’identità contemporanea dell’ospitalità alpina.

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