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Bolzano

Bufera sui “patentini” di bilinguismo: oltre quaranta certificazioni false. Un arresto

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E’ arrivata una svolta nell’inchiesta in tema di certificazioni linguistiche false in Alto Adige.

La Guardia di Finanza, nell’esecuzione di una misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un’ex guardia giurata in servizio all’ospedale di Bolzano, ritenuto il principale referente di un sistema illecito di compravendita d’attestati linguistici.

I cosiddetti “patentini” sono un requisito indispensabile per l’accesso e la permanenza nel pubblico impiego in provincia, in particolare nel settore sanitario.

Riprendendo quanto divulgato dalla Procura di Bolzano, l’indagato avrebbe procurato, in concorso con altri soggetti, oltre 40 certificazioni linguistiche false, apparentemente conseguite in una scuola di lingua in Germania. L’obiettivo era consentire ai beneficiari di ottenere l’attestato di bilinguismo necessario per lavorare o stabilizzarsi nella pubblica amministrazione provinciale.

Le indagini hanno delineato il ruolo dell’uomo come intermediario. Sfruttando i contatti maturati in ambito ospedaliero e la necessità di molti operatori sanitari di regolarizzare la propria posizione lavorativa, avrebbe richiesto somme di circa 4.000 euro per ciascuna certificazione.

L’inchiesta, tuttavia, non si ferma all’arresto eseguito ieri sera. Gli investigatori stanno verificando ulteriori casi d’attestati irregolari rilasciati da diversi istituti situati in varie regioni italiane. La Procura ha pure precisato che, se le condotte saranno confermate, verranno contestati i reati di falso e truffa, oltre a possibili profili di responsabilità erariale per i soggetti coinvolti.

Questa scoperta ha scatenato la dura presa di posizione dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, nell’esprimere “assoluta fermezza nel condannare qualsiasi irregolarità legata ai certificati linguistici relativi al bilinguismo.”

Nella nota diffusa è sottolineato come la possibilità d’esprimersi nella propria lingua madre non sia solo un obbligo di legge, ma anche un diritto fondamentale dei pazienti. Motivo per cui è stato ritenuto “del tutto inaccettabile” ottenere l’attestato senza averne i requisiti o simulare la conoscenza delle due lingue ufficiali.

Allo stato attuale, all’Azienda sanitaria sono stati comunicati 22 casi di attestati falsificati o irregolari. “Come previsto dalla normativa vigente, alle persone interessate è stata immediatamente notificata la decadenza dal pubblico impiego. Lo stesso procedimento verrà applicato anche in eventuali ulteriori casi” si legge nella nota.

L’Azienda ha inoltre confermato la piena collaborazione con l’autorità giudiziaria, ribadendo l’interesse a chiarire ogni aspetto della vicenda in modo completo e trasparente. Al contempo, è stato evidenziato come la grande maggioranza del personale operi quotidianamente con responsabilità, integrità e professionalità, meritando la fiducia dei cittadini.

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