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Ballottaggi in chiaroscuro: affluenza in caduta libera a Bolzano e Merano

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Alle ore 17 di questa domenica elettorale, l’affluenza alle urne a Bolzano e Merano ha registrato un netto calo, confermando i timori della vigilia. I cittadini chiamati a scegliere i futuri sindaci sembrano aver risposto con scarso entusiasmo: solo il 27,34% ha votato a Bolzano e il 28,0% a Merano, secondo i dati ufficiali della seconda rilevazione.

Un confronto con le precedenti tornate elettorali evidenzia la portata della disaffezione: al primo turno, appena due settimane fa, aveva votato il 35,4% degli aventi diritto a Bolzano e il 34,4% a Merano. Il trend negativo è ancora più evidente se si guarda ai ballottaggi precedenti: nel 2020, a Bolzano si era recato alle urne il 33,95% degli elettori, mentre nel 2021 a Merano il 32,6%. In entrambi i casi, la partecipazione era comunque superiore a quella odierna.

A Bolzano sono 81.752 i cittadini aventi diritto al voto, mentre a Merano ne risultano 31.596. Ma la grande maggioranza di loro ha scelto, finora, di restare a casa. Un dato che pesa e che potrebbe incidere sull’esito finale delle sfide tra i candidati.

Nel capoluogo altoatesino, la corsa alla fascia tricolore è tra Claudio Corrarati e Juri Andriolli, mentre a Merano il duello è tra Katharina Zeller e Dario Dal Medico. Ma l’attenzione, più che sui nomi, si concentra ora sull’allarme partecipazione.

“Serve una riflessione seria su questo disimpegno crescente da parte dei cittadini”, hanno commentato alcuni osservatori. Il calo dell’affluenza rischia di minare la legittimità politica dei futuri sindaci, il cui mandato potrebbe partire su basi fragili.

In attesa del dato finale, previsto dopo la chiusura dei seggi alle 21, resta l’amara constatazione: la distanza tra istituzioni e cittadini sembra farsi sempre più profonda.

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