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Colpo di scena a Wimbledon: Dimitrov domina Sinner ma si ritira, Jannik vola ai quarti tra infortuni e imbarazzo

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Un verdetto che lascia l’amaro in bocca, più che il sapore della vittoria. Jannik Sinner approda ai quarti di finale di Wimbledon, ma lo fa nel modo più insolito e doloroso: Grigor Dimitrov, in vantaggio di due set e in pieno controllo del match, è costretto al ritiro per un infortunio muscolare al petto. Il bulgaro, 34 anni, si arrende sul 2-2 del terzo set, dopo aver dominato per oltre un’ora di gioco e dato l’impressione di poter compiere l’impresa contro il numero 1 del mondo.

Il centrale di Wimbledon, gremito e silenzioso, ha assistito a un epilogo tanto imprevisto quanto commovente. Sinner, visibilmente scosso, non ha nascosto l’imbarazzo per una vittoria arrivata più per caso che per merito. “Non so cosa dire, è un giocatore incredibile ed è stato davvero sfortunato. È un buon amico, gli auguro di rientrare il più presto possibile. Non mi sento per niente un vincitore”, ha detto a caldo l’azzurro. “Facciamo un applauso a Grigor”, ha poi chiesto al pubblico, ricevendo un’ovazione.

E pensare che per Sinner il match non era iniziato affatto bene. Falloso al servizio, incerto e poco brillante, l’altoatesino ha subito il gioco aggressivo e preciso di Dimitrov. In appena 40 minuti, il bulgaro si è portato avanti 6-3 nel primo set e ha strappato subito la battuta anche in apertura del secondo. Sinner ha tentato di reagire, ma un dolore al gomito destro – causato da una caduta nel primo game – ha complicato tutto. Ha chiesto un medical time out sul 3-2 per l’avversario: “È stata una caduta sfortunata. Ho controllato il video e non mi è sembrata grave, ma l’ho comunque avvertita molto, quando ero al servizio e soprattutto sui dritti”, ha spiegato poi in conferenza stampa.

Nonostante il fastidio, l’azzurro ha recuperato il break, ma poi ha subito il controbreak sul 5-5, cedendo il secondo set 7-5. La rimonta sembrava un miraggio, ma proprio mentre Sinner stava provando a ritrovare ritmo e fiducia, è arrivato il colpo di scena: Dimitrov ha sentito un dolore acuto al petto e, dopo aver consultato il fisioterapista, ha alzato bandiera bianca.

Ora, per Sinner, sarà fondamentale capire l’entità dell’infortunio al gomito. Una risonanza magnetica chiarirà se potrà affrontare al meglio il prossimo ostacolo, lo statunitense Ben Shelton, ai quarti. “Domani farò dei controlli e vedremo come andrà”, ha aggiunto, lasciando aperti interrogativi sul suo stato fisico.

Intanto, l’Italia del tennis può sorridere anche grazie a Flavio Cobolli, che ha battuto in quattro set Marin Cilic e raggiunto i quarti. Ma l’attenzione resta su Sinner, che avanza nel torneo più prestigioso del mondo senza sentirsi davvero il vincitore.

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