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Sinner show a Wimbledon: travolge Martinez e sogna

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Jannik Sinner non lascia scampo a Pedro Martinez e vola agli ottavi di finale di Wimbledon con una prestazione da dominatore assoluto. Il numero 1 del mondo liquida lo spagnolo in appena un’ora e 44 minuti con un netto 6-1 6-3 6-1, confermandosi ancora una volta tra i grandi protagonisti del torneo. Un match a senso unico, condizionato anche dai problemi fisici del rivale — una spalla incerottata e visibilmente dolorante — ma che ha messo in luce tutta la superiorità tecnica e mentale dell’altoatesino.

Sinner conquista così la 17ª presenza agli ottavi di finale in uno Slam, superando il mito azzurro Nicola Pietrangeli (fermo a 16) e diventando il tennista italiano con più secondi turni nella storia dei tornei major. Un traguardo storico, celebrato sul campo con la consueta umiltà: “È un’occasione speciale, quando entri nella seconda settimana di uno Slam è sempre importante. E poi di fronte a tanti campioni olimpici. Non ho fatto niente in confronto a tutti voi, è un grande onore”, ha dichiarato il campione azzurro, rivolgendosi agli illustri ospiti presenti nel Royal Box.

Tra questi, anche Andy Roddick — in versione spettatore con occhiali specchiati nonostante il tetto chiuso e il cielo londinese plumbeo — e leggende dello sport britannico come il velista Ben Ainslie, il canottiere Steve Redgrave e la pioniera del tennis Billie Jean King. A bordo campo anche il coach Darren Cahill, colto in flagrante da qualche sbadiglio di troppo, complice forse la poca suspense del match.

Il match, in effetti, è stato poco più che una formalità. Primo set a senso unico, con Sinner che parte in modalità rullo compressore e chiude 6-1 mentre Martinez chiede un medical time out per curare la spalla destra. Il secondo parziale è leggermente più combattuto: lo spagnolo riesce a rendersi pericoloso e Sinner commette qualche errore in più, ma l’azzurro strappa il servizio nel quinto game e resiste a quattro palle break nell’ottavo, chiudendo 6-3. Terzo set ancora dominato da Jannik, che vola 5-0 e si concede appena un game prima del sigillo finale.

I numeri raccontano di una partita mai in discussione: 11 ace contro 0, 79% di punti vinti con la prima palla, nonostante una percentuale di prime in campo inferiore a quella dell’avversario (58% contro 76%). Ma la differenza si è vista soprattutto nella qualità dei colpi e nella gestione dei momenti chiave.

Ora agli ottavi lo attende il bulgaro Grigor Dimitrov, numero 21 del ranking, reduce da un successo in tre set sull’austriaco Ofner. Ma prima, per Sinner, c’è un’altra passione a cui dedicarsi: la Formula 1. “Ci sono le qualifiche del Gran Premio, scappo a vederle. Domani è il mio giorno libero, ma niente Silverstone: organizzerò gli orari degli allenamenti per seguire la gara”, ha confessato con un sorriso.

Tennis e motori, talento e ambizione: Sinner non si ferma, né in campo né fuori.

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