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“Sin-biosys”: cinque giornate per riscoprire il mondo dei funghi e la relazione tra uomo e natura

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Domani è il grande giorno. Per l’intera settimana la micologia incontrerà la filosofia, la cooperazione, la scienza, addirittura lo yoga nel nuovo evento “Sin-biosys”.

Ideato dalla Pro Loco di Castello Molina di Fiemme, si propone di trasformare un sapere ben radicato nella cultura locale, com’è lo studio dei funghi, in un evento multidisciplinare e decisamente innovativo.

In altre parole, quest’iniziativa mette le radici nella tradizione guardando però con assoluta decisione a nuovi modelli di sostenibilità e di convivenza armoniosa con l’ambiente.

Detto questo, la rassegna si compone di escursioni, laboratori, conferenze, mostre, esperienze sensoriali e momenti con pratiche yoga immersi nel bosco. “Sono momenti in cui la realtà viene sospesa e i sensi si accendono per entrare in una relazione profonda con la foresta” racconta Donatella Cont, l’insegnante che accompagnerà in una dimensione di ascolto e contatto con le energie del bosco.

Al centro (per l’appunto) funghi e licheni come oggetti di studio e modelli di vita cooperativa e resiliente, capaci – come ricordano gli organizzatori – di sopravvivere a cinque estinzioni di massa e di prosperare sulla Terra da oltre due miliardi di anni.

Ha far battere il cuore scientifico è la partecipazione di esperti e studiosi delle università di Trento e Bologna.

A rendere unico l’evento è però l’approccio trasversale, perché oltre riconoscere i funghi velenosi da quelli commestibili commestibili, si punta a far imparare da questi organismi un nuovo modo di abitare il mondo: più sostenibile, cooperativo e interconnesso.

“Sin-biosys racchiude la nostra idea della nostra associazione: il fare insieme come chiave per vivere bene – spiega Paolo Bonelli, presidente della Pro Loco –. Dopo anni di ricerche e attività nel campo della micologia, siamo felici di proporre un evento che va oltre la semplice classificazione, offrendo una preziosa lezione sull’importanza della collaborazione.”

Domani (martedì 30) si apre con una giornata di escursione e talk dedicati all’identificazione dei funghi.

Il giorno successivo si esplorerà il tema della biomimesi comportamentale, ovvero cosa possiamo imparare dai funghi per vivere in modo più sostenibile.

Giovedì sarà la volta dei licheni, con un intervento del professor Gabriele Gheza dell’Università di Bologna. Protagonisti anche del pranzo a tema firmato dallo chef stellato Alessandro Gilmozzi (posti limitati) e della mostra “Minimondi”, visitabile fino a novembre al Parco di Paneveggio.

Venerdì focus sulla micocoltura, con incontri e laboratori. Il sabato sarà dedicato al rapporto tra funghi e salute, con la partecipazione del professor Gianluca Esposito dell’Università di Trento. Domenica si chiude in relax con aperitivo e sessione di yoga nel bosco.

“Vorremmo che chi partecipa tornasse a casa con una conoscenza più profonda del mondo micologico, ma soprattutto con uno sguardo nuovo sul rapporto tra uomo e ambiente” spiega Andrea Daprà, segretario della Pro Loco e coordinatore dell’iniziativa.

“La manifestazione ha un valore strategico: parla delle nostre radici culturali, ma anche del nostro futuro – sottolinea la consigliera Valentina Daprà –. È un’iniziativa coerente con l’impegno del nostro Comune, il secondo in Trentino ad aver attivato il Bilancio del Bene Comune, per valutare l’impatto sociale delle attività sul benessere collettivo.”

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