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Truffe agli anziani, i Carabinieri di Renon incontrano la comunità: consigli pratici e prevenzione per fermare i raggiri

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Circa cento residenti hanno partecipato a Longomoso a un incontro informativo organizzato dai Carabinieri della Stazione di Renon per imparare a riconoscere e prevenire le truffe, un fenomeno in crescita che colpisce soprattutto gli anziani. L’appuntamento, ospitato nella casa comunale, rientra nella campagna annuale di sensibilizzazione contro i raggiri ai danni delle persone più vulnerabili e ha offerto una panoramica aggiornata sulle tecniche più usate dai malintenzionati e sui comportamenti da adottare per tutelarsi.

All’incontro hanno preso parte il vice sindaco del Comune di Renon Lucas Mayr, rappresentanti di imprese locali e la Dr.ssa Gunde Bauhofer, direttrice del Centro Tutela Consumatori Utenti del capoluogo, in qualità di relatrice. I Carabinieri hanno spiegato che i truffatori utilizzano metodi sempre più persuasivi, giocando su emergenze fittizie, identità false e scenari drammatici per estorcere denaro, gioielli o beni di valore. L’obiettivo è stato formare i cittadini a riconoscere i campanelli d’allarme e a reagire con prudenza.

Tra i punti chiave ribaditi dai militari, alcuni principi che possono fare la differenza. Le Forze dell’Ordine, così come avvocati e rappresentanti istituzionali, non chiedono mai denaro o beni per “risolvere” questioni legali. Nel nostro ordinamento non esistono cauzioni per evitare l’arresto o ottenere la libertà: richieste di questo tipo sono sempre false. È fondamentale non fornire mai dati sensibili o bancari, specialmente per telefono o online, perché banche e uffici pubblici non li richiedono con queste modalità. Non bisogna fidarsi di sconosciuti che si presentano come tecnici o incaricati e tentano di entrare in casa, né cedere alla pressione emotiva di telefonate che segnalano parenti in difficoltà: meglio verificare subito contattando direttamente il familiare. In caso di dubbi o situazioni sospette, la raccomandazione è una sola: chiamare il 112 senza esitazioni.

Durante l’esposizione sono state illustrate le tecniche di raggiro più diffuse. La telefonata d’urgenza, in cui un sedicente avvocato o Carabiniere sostiene che un congiunto sia stato arrestato o coinvolto in un grave incidente, chiedendo un pagamento immediato. Il finto tecnico, che si presenta per controlli a gas, luce o acqua, ottiene l’accesso all’abitazione e distrae la vittima per sottrarre denaro o gioielli. La truffa del pacco, con un falso corriere che pretende contanti per una consegna attribuita a un familiare. Conoscere questi schemi aiuta a riconoscerli e a interromperli sul nascere.

L’iniziativa proseguirà con nuovi appuntamenti. Analoghi incontri saranno organizzati anche negli altri Comuni della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Bolzano, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e rendere la comunità più informata e protetta.

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