Connect with us

Bolzano Provincia

Serra casalinga con oltre 2 kg di marijuana: denunciato un uomo per presunto spaccio

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

I Carabinieri della Stazione di Sarentino, il pomeriggio del 13 novembre a chiusura di un’operazione investigativa, hanno deferito in stato di libertà un uomo del luogo, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è il frutto di un’attività d’indagine prolungata, che ha visto impegnati i militari in servizi di controllo del territorio, osservazione e pedinamento del sospetto, attività che hanno consentito di ricostruire una contabilità “imprenditoriale” della sua coltivazione privata di cannabis, monitorando assegnazioni, spostamenti e attività collegate.

Nel corso della perquisizione domiciliare, eseguita il 12 novembre, è stata scoperta una vera e propria serra domestica allestita con cura nei minimi dettagli: impianto d’illuminazione con 8 lampade LED di varie dimensioni, un compressore d’aria, un bilancino di precisione, oltre a 35 piantine in varie fasi di crescita, 6 in fioritura o essiccate, nonché contenitori con sostanza già pronta.

Nel dettaglio sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 13 contenitori in vetro (con complessivi 244 grammi di marijuana) e 10 buste in plastica contenenti 1.858 grammi della medesima sostanza.

Sulla base di stime statistiche per il mercato italiano, il prezzo al dettaglio della marijuana si aggira tra 8 e 11 euro per grammo. Applicando questo valore al quantitativo complessivo sequestrato (circa 2.102 grammi) emerge che, qualora immessa sul mercato illegale, la sostanza avrebbe potuto fruttare tra circa 16.800 e 23.000 euro.

Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e custodito al Comando competente, in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.

“L’operazione condotta a Sarentino conferma come il contrasto alla produzione domestica e alla coltivazione illegale di sostanze stupefacenti rappresenti un asse prioritario dell’Arma – le parole del Tenente Colonnello Stefano Esposito Vangone –. La scoperta di una serra così curata e dotata di strumenti professionali dimostra che non si tratta di un’attività occasionale, ma di un’attività organizzata, potenzialmente lucrativa.

Il controllo del territorio, l’osservazione costante e la collaborazione con la comunità locale sono strumenti fondamentali per interrompere questi circuiti.”

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti