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Bolzano

Acciaierie, gara a rischio: Valbruna rinuncia al sopralluogo dei terreni

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Niente da fare. A settimane di distanza dalle mobilitazioni e dai tavoli di confronto, il destino delle acciaierie Valbruna si trova ancora appeso ad un sottile filo di lana. Questo perché la gara per la concessione dei terreni dove poggia lo stabilimento di Bolzano sembra destinata ad andare deserta.

Quest’ultimo è un fatto dovuto alla decisione del gruppo Valbruna di non effettuare il sopralluogo previsto dal bando, un passaggio indispensabile per partecipare alla procedura di gara per la concessione. La notizia, riportata anche dai media locali, ha creato non poca preoccupazione tra i 580 operai dello stabilimento bolzanino e tra i 1.200 dipendenti del sito di Vicenza.

“La gara è ancora formalmente aperta, quindi preferisco non commentare” le uniche parole espresse dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher.

Leggendo la lettera inviata da Valbruna alla Provincia c’è un passaggio in cui l’azienda, leader mondiale nella produzione di metalli speciali, definisce “irragionevole e contrario ai principi di buona amministrazione l’obbligo di sopralluogo”, sostenendo che si tratta di un aggravio procedurale imposto in modo pretestuoso anche a chi opera legittimamente nell’area da trent’anni a questa parte.

Per di più, il gruppo ribadisce con forza il proprio diritto a poter acquistare i terreni. Insomma, tra il silenzio della politica, la comprensibile rabbia mescolata alla paura degli operai, il Golden Power minacciato, i risvolti sembrano destinati a rimanere incerti ancora a lungo.

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